Il presidente della Regione: alt fra 11 mesi al sito. Presentato il piano energetico: meno carbone e più fonti alternative Autorizzato limpianto di Spinazzola, scontro sui rifiuti speciali La discarica di Altamura chiuderà a dicembre di questanno. Vendola sblocca poi, i lavori per realizzare unaltra discarica, a Spinazzola. Sono le ultime decisioni del governatore come commissario straordinario per lemergenza rifiuti. «Trovo patetico e nauseante - sottolinea Vendola - i tentativi del mio predecessore di instillare sospetti di leggerezze e scorrettezze». Piano energetico: meno carbone, più energie alternative. Ma sulla centrale di Brindisi non cè accordo. --------------------- Il Comune si oppone alla realizzazione: "È a ridosso di unarea archeologica" La replica: "Si tratta di materiale non pericoloso, sedie, cartoni, plastica..." La discarica di Altamura ha i mesi contati. Undici, per la precisione. Tanti quanti ne basteranno per tirarne su unaltra a Spinazzola, compresi un centro di selezione dellimmondizia ed un impianto di biostabilizzazione. Perché da qualche parte, bisognerà pure disfarsi della spazzatura. Sono, queste, le ultime volontà di Nichi Vendola prima di non indossare più i panni del commissario per lemergenza rifiuti. Sulla Murgia, esattamente dopo ventanni, si conclude quella aveva tutta laria di essere una vera e propria telenovela, per metà economica e per metà politica, che agitava le coscienze e avvelenava il clima fra accuse di "inciuci" bipartisan, sedicenti "poteri forti" ostinati a non mollare losso di contrada Le Lamie grande quasi 1 milione di metri cubi, inchieste della magistratura. «Vendola ha mantenuto la promessa» gongola il sindaco dellUdc, Mario Stacca. «Il governatore ha raggiunto un risultato tanto importante quanto insperato» gli fa eco dallaltra parte della barricata, il consigliere regionale diessino Michele Ventricelli. «Finisce unepoca» è la conclusione di Enzo Colonna, portavoce del movimento Aria fresca, quello che probabilmente più di tutti quanti gli altri si era intestardito per cercare di esorcizzare il "dinosauro" di via Carpentino a cui dodici anni di commissariamento targato Fitto sembravano avere restituito una nuova vita. «Perfino i miei figli hanno manifestato coi politici per la chiusura della discarica» racconta Carlo Columella, fondatore della Tradeco, lazienda incaricata di raccogliere e smaltire il pattume. Columella, che ha 62 anni, dice di «non volere sentire parlare di queste cose: io ormai, con Tradeco, non centro nulla. Lavoravo bene, ma sono stato punito». Quello che un po tutti indicano come un oligarca, decide, formalmente, di tirare i remi in barca da quando lanno scorso si ritrova agli arresti domiciliari per un traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi orchestrato, a quanto pare, in quel di Canosa dalla Cobema, una delle tante società controllate da Columella. «Mi avete definito un Paperon dePaperoni. Così tutti hanno pensato: "Questo ha i soldi e quindi, possiamo fargli del male". Ma io in tasca non ho un centesimo. La verità è che la sporcizia, nessuno la vuole a casa sua. E il sottoscritto che si dava da fare per eliminarla passava per un diavolo. Adesso, forse, la smetteranno di tormentarmi». Certamente non smetterà di esistere la Tradeco, che dintesa col gruppo Marcegaglia, la Cisa di Massafra, lEcomaster Atzwanger della provincia di Udine, vince lappalto per gestire lo stabilimento di Spinazzola, in località Grottelline. Costerà poco più di 13 milioni di euro: quattro milioni e mezzo sono soldi pubblici, 8 milioni 610 mila sono invece quelli che tireranno fuori gli aggiudicatari, unassociazione temporanea di imprese chiamata Cogeam. Incasseranno 42 centesimi per ogni tonnellata di rifiuti. Ma la costruzione che tutti descrivono come ultramoderna e affidabile, rischia di far esplodere la polemica nellarcipelago dellUnione. La giunta di Spinazzola guidata dal sindaco Carlo Scelsi (Margherita), si mette di traverso: «Noi quella discarica non la vogliamo perché è a ridosso di un sito archeologico. Attaccheremo questa scelta anche legalmente, però senza suicidarci. Per ora chiediamo di uscire dal bacino Bari 4, e di aggregarci ai comuni della Bat». Lannunciato braccio di ferro Vendola-Scelsi che complicherebbe la faccenda, vedrebbe nella veste di mediatore il diessino Ventricelli: «E la discarica per rifiuti speciali che Tradeco vuole realizzare sempre a Spinazzola, quella da evitare. Non laltra, autorizzata dal presidente della giunta regionale». Però a questo punto, è Columella ad insorgere: «Si tratta di rifiuti speciali non pericolosi: sedie, cartoni, plastica...». La partita è aperta.