Incentivare il bello e demolire il brutto. Perché l'architettura moderna italiana non dovrebbe suscitare la stessa ammirazione delle opere più antiche? Sono questi i propositi del disegno di legge quadro sulla «qualità architettonica» già approvato dal Consiglio dei ministri e presentato dal ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani. «Il brutto che c'è - ha sottolineato Urbani - se lo demoliamo facciamo un'opera buona. E se quel brutto lo sostituiamo con il bello, facciamo due opere buone». Il provvedimento prevede di elevare gli standard di progettazione. Di favorire la realizzazione di opere pubbliche rispettose dell'ambiente e di incentivare la sostituzione degli edifici «brutti». E se per certificare il «bello» è in arrivo una sorta di «bollino di qualità», al Ministero stanno lavorando su quello che sarebbe «bello demolire»: si va dal carcere di S. Vittore a Milano al Terminal Ostiense di Roma, dall'ospedale di Lecco ad alcuni quartieri di Napoli, a viadotti come quello che in Abruzzo sorvola Villa Santa Maria. Cos'è la qualità. Per qualità architettonica e urbanistica il disegno di legge intende rispettare le esigenze funzionali, sociali e formali nonché favorire un armonico inserimento nell'ambiente. Linee d'intervento. Il Ministero dovrà avvalersi della collaborazione di Regioni ed enti locali che sono invitati a incentivare la qualità dei progetti anche di riqualificazione, a individuare opere di architettura contemporanea di valore artistico, a promuovere formazione e ricerca. Spazio ai giovani. Sono previsti concorsi di idee e progetti, banditi dalle amministrazioni pubbliche, che dovranno favorire la partecipazione dei giovani progettisti. Valore artistico. Vengono rivisti i parametri per la dichiarazione del valore artistico di opere di architettura contemporanea e sarà favorito il restauro che punta alla qualità. Sono previsti particolari riconoscimenti a enti pubblici o soggetti privati che si sono distinti nel commissionare, ideare o realizzare opere di qualità. Le opere che rientreranno in questi parametri, realizzate da più di 10 anni, potranno fruire di contributi per manutenzione, restauro e consolidamento. Formazione e ricerca. Vengono promossi sia l'alta formazione che l'insegnamento scolastico finalizzati «alla conoscenza e alla diffusione della cultura architettonica, urbanistica e del paesaggio». Piano per la qualità delle costruzioni pubbliche. Ha previsione triennale e individua le linee di intervento per ciascun anno oltre ai settori e ai progetti prioritari. Fondazione per la qualità. Verrà istituita dai Ministeri dei Beni culturali e delle Infrastrutture. I suoi compiti saranno di: ricerca e promozione di criteri per la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture di elevati standard qualitativi; formulare proposte per il Piano di qualità e per i concorsi di idee. Diritto d'autore. Viene estesa la tutela anche ai progetti architettonici. Fondo. Nasce il Fondo per il finanziamento delle spese per i concorsi di idee e per il restauro a cui possono attingere i soggetti pubblici, il primo anno ammonterà a 8 milioni di euro.
Urbani lancia l'operazione Belpaese
Il disegno di legge quadro sulla qualità architettonica è stato approvato dal Consiglio dei ministri e prevede di elevare gli standard di progettazione, favorire la realizzazione di opere pubbliche rispettose dell'ambiente e incentivare la sostituzione degli edifici brutti. Il provvedimento prevede di introdurre un sistema di certificazione del bello, di promuovere la formazione e la ricerca, di favorire la partecipazione dei giovani progettisti e di istituire una fondazione per la qualità. Il piano prevede anche di ridurre il diritto d'autore per i progetti architettonici e di creare un fondo per finanziare i concorsi di idee e il restauro.
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