Il direttore Acierno dice «no» alla trasferta a Milano: «Si sposti a Palazzo dei Normanni» «La Vergine Annunziata di Antonello da Messina rimanga a Palermo e venga custodita a Palazzo dei Normanni». A lanciare la proposta, Albero Acierno, direttore generale della Fondazione Federico Il. Il dipinto, un'opera dell'artista siciliano risalente al 1476, è stato finora ospitato presso Palazzo Abatellis, dove sono imminenti i lavori di restauro. La proposta di Alberto Acierno prende spunto dall'annuncio fatto a dicembre del 2006 da Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del comune di Milano, di uno scambio culturale ed artistico tra la Vergine Annunziata di Antonello da Messina e il San Benedetto, un'anta di un trittico dello stesso artista siciliano, attualmente conservato nei Musei civici del Castello Sforzesco della capitale lombarda. L'idea di Sgarbi è quella di permettere la fruizione dell'opera di Antonello da Messina a Milano, in una mostra monoternatica presso il Museo diocesano, in occasione della chiusura di Palazzo Abatellis per il restauro. Temendo una lunga gestazione dei lavori di restauro - che potrebbe estendere nel tempo la permanenza fuori dalla Sicilia della Vergine Annunziata - la Fondazione Federico II avanza delle perplessità sulle motivazioni che porterebbero un'opera di tale pregio a non trovare una dimora fissa nell'isola. «Palazzo dei Normanni potrebbe essere la giusta sede per accogliere la celebre tavola di Antonello da Messina afferma il direttore generale della Fondazione Federico II ; il complesso, già prestigioso, diventerebbe il fiore all'occhiello della città. Una tale sistemazione dell'opera prosegue Acierno rappresenterebbe il riscatto dell'arte siciliana e, indubbiamente, contribuirebbe a rilanciare Palermo e la Sicilia come centro di cultura nazionale e internazionale». Inoltre il Centro per il restauro della Regione siciliana ha dichiarato, a seguito di approfonditi studi, la Vergine Annunziata un'opera di estrema fragilità e delicatezza: dunque un qualunque viaggio rappresenta un alto fattore di rischio per il dipinto. «Se proprio il dipinto deve andare incontro ad uno trasferimento fanno sapere dalla Fondazione Federico Il sarebbe auspicabile che questo portasse l'opera in una sede prestigiosa, accanto ad opere di uguale importanza come è accaduto negli anni passati quando è stata esposta a New York al "Moma" o a Roma alle «Scuderie del quirinale"». La tavola ha già subito due restauri; nel 1907, per il quale si è parlato di un «cattivo lavoro di recupero» su mani e volto, mentre il leggio ed il manto sarebbero stati dipinti sopra lo sporco. Il secondo restauro risale al 1942 quando venne consolidato il legno tarlato, e rimosse alcune aggiunte giudicate poco riuscite.
L'Annunziata non deve lasciare Palermo. Fondazione Federico Il.
Il direttore generale della Fondazione Federico II, Albero Acierno, ha deciso di non trasferire la tavola "La Vergine Annunziata" di Antonello da Messina a Milano. L'opera, che è stata finora ospitata a Palazzo Abatellis, dovrebbe rimanere a Palermo e essere custodita a Palazzo dei Normanni. La proposta di Acierno prende spunto dall'annuncio di Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del comune di Milano, di uno scambio culturale ed artistico tra la Vergine Annunziata e il San Benedetto, un'anta di un trittico dello stesso artista. Tuttavia, la Fondazione Federico II teme che un lungo trasferimento potrebbe essere dannoso per l'opera.
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