Dall'inizio dell'anno sono partiti a Firenze i lavori per il progetto "Nuovi Uffizi",atteso da più di 40 anni, ma restano due questioni non del tutto risolte: la sistemazione della Sala del Botticelli e il futuro del Corridoio vasariano (attualmente chiuso al pubblico), con la Collezione degli autoritratti. Toccherà ad Antonio Natali, direttore dal giugno 2006 guidare l'istituzione in un momento così delicato. «Noi funzionari degli Uffizi ricorda avevamo presentato un progetto che omologava la Sala del Botticelli a quelle rinnovate nel 1956 da tre geni come Michelucci, Scarpa e Gardella. Attualmente il progetto non è quello, ma sono fiducioso che possa ancora esserci un confronto». Già dal 1989 la direzione Uffizi auspicava che il Corridoio vasariano fosse interamente destinato alla Collezione degli autoritratti e non, come nel progetto attuale, a vuoto passaggio sopra rno fino a Palazzo Pitti. «Anch'io riflette Natali - non vedo il VAsariano solo come un transito per i visitatori. Anche se per gli autoritratti, si potrebbe creare in un edificio fuori dagli Uffizi una realtà analoga a quella della National Portrait Gallery di Londra. Per esempio, in uno degli spazi che si libereranno con il trasloco del tribunale dal centro cittadino a Novoli». Il progetto complessivo prevede che la superficie espositiva passerà dagli attuali 5 mila metri quadrati a circa 12mila entro il 2010. La capacità di ricezione dì visitatori potrà salire simultaneamente dagli attuali 900 a 1200. Gli interventi permetteranno alla galleria più visitata al mondo di allinearsi con le mutate esigenze del pubblico. Già oggi il museo è frequentato da una media di 5-7mila persone al giorno. «Con i nuovi Uffizi svela il direttore il percorso sarà più disteso e pausato. La commissione sicurezza dei vigili del fuoco ha stabilito che non devono essere presenti oggi più di 900 persone contemporaneamente, compresi noi che ci lavoriamo. Così il contatore all'ingresso blocca l'accesso quando arriva a 900. Ovvio che si creino code. Ci sarebbe solo un modo per evitarle, contingentare la durata della visita, ma è uno scotto che non voglio pagare». Nuove di zecca saranno due scale, una a levante, fra i resti dell'antica San Pier Scheraggio, e lo scalone monumentale vasariano, e l'altra a ponente, in una piccola corte appoggiata alla Loggia dei Lanzi. Per quest'ultima è previsto il ripristino del giardino pensile mediceo. L'iter della visita si snoderà dalla storica Galleria del secondo piano fino ad alcune sale del pianterreno dove troveranno posto una serie di servizi accessori, compreso un ristorante da 250 posti nella Sala delle Reali poste. La nuova disposizione dei dipinti garantirà una visione più agevole e ne guadagnerà la sicurezza delle opere. Quelle esposte attualmente sono 1600, compresa la Collezione Contini Bonacossi, oltre ai circa 6oo autoritratti nel Corridoio vasariano. Non ci sono capolavori nascosti nei depositi e Natali non si pronuncia su quale sarà il numero definitivo delle opere visibili. Tutti i dipinti avranno comunque maggior respiro.