Nuovo esposto ambientalista, via i chioschi dalle spiagge. CASTIADAS. L'estate è finita e pertanto i tutti i chioschi che sono stati realizzati nelle aree demaniali devono essere rimossi. Lo sostengono le associazioni ecologiste Amici della Terra e gruppo di Intervento Giuridico che hanno presentato una richiesta di rimozione anche coattiva delle quattro strutture estive ancora presenti nella spiagge di Cala Turnu, Cala Pira, San Pietro e Cala Sinzias tutte appartenenti al Comune di Castiadas. Stefano Deliperi, il presidente delle due associazioni ambientaliste, ha inoltrato la richiesta di rimozione agli assessorati regionali dei Beni Culturali e dell'Urbanistica, al corpo forestale e di vigilanza ambientale, alla capitaneria di Porto di Caglairi, al commissione straordinario del comune di Castiadas Salvatore Carlo Maffei e per conoscenza alla Procura della Repubblica. Dal 2004 le due associazioni ecologiste conducono la battaglia per chiedere la rimozione nel periodo invernale dei chioschi che sono stati realizzati nelle spiagge del comune di Castiadas al servizio della balneazione. "I chioschi - sottolinea Stefano Deliperi - pur essendo provisti di autorizzazione di massima sotto il profilo paesaggistico rilasciata dal servizio tutela del paesaggio dell'assessorato regionale ai beni culturali e di regolare licenza edilizia concessa dal Comune di Castiadas in base al piano comunale degli accessi e servizi a mare, devono essere rimossi al termine della stagione estiva. Sono infatti tutte strutture temporanee e non permanenti". Le due associazioni ambientaliste Amici della Terre e Gruppo di Intervento giuridico chiedono dunque di sbaraccare tutto. "Si tratta - dice Stefano Deliperi - ormai quasi di una privatizzazione strisciante del demanio marittimo e delle spiagge, nonostante siano tutelate dal specifici vincoli".