Gela. I siti archeologici siciliani li conoscevano bene: dal sottosuolo estraevano «tesori» di età romana, punica e bizantina che rivendevano sul mercato clandestino. Il business è stato scoperto da carabinieri e Guardia di Finanza: la banda di tombaroli è stata sgominata dopo una raffica di perquisizioni in tutt'Italia. Il traffico era gestito Orazio Pellegrino, 42 anni, di Gela che per lo Stato era un disoccupato, e sfuggito all'arresto perché era all'estero per «affari». Ha rapporti con la ditta Athena e le società d'aste Gorny e Mosch di Monaco, la Lennox Gallery di Londra. Coinvolti nell'indagine, chiamata in codice Ghelas, imprenditori, collezionisti e antiquari. Emessi 52 provvedimenti cautelari: 27 sono in carcere, 8 agli arresti domiciliari, notificati ad altri 17 provvedimenti alternativi alla detenzione, 25 i denunciati a piede libero.
SICILIA. sgominata banda di ricettatori nel territorio di Gela
Gela. I siti archeologici siciliani li conoscevano bene: dal sottosuolo estraevano tesori di età romana, punica e bizantina che rivendevano sul mercato clandestino. Il business è stato scoperto da carabinieri e Guardia di Finanza: la banda di tombaroli è stata sgominata dopo una raffica di perquisizioni in tutt'Italia. Il traffico era gestito Orazio Pellegrino, 42 anni, di Gela che per lo Stato era un disoccupato, e sfuggito all'arresto perché era all'estero per affari. Ha rapporti con la ditta Athena e le società d'aste Gorny e Mosch di Monaco, la Lennox Gallery di Londra. Coinvolti nell'indagine, chiamata in codice Ghelas, imprenditori, collezionisti e antiquari. Emessi 52 provvedimenti cautelari: 27 sono in carcere, 8 agli arresti domiciliari, notificati ad altri 17 provvedimenti alternativi alla detenzione, 25 i denunciati a piede libero.
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