Primi passi concreti per l'ingresso dello Stato nella Fondazione RavennAntica. Da gennaio avranno luogo i primi incontri operativi fra i due partner in un programma di lavoro che produrrà le condizioni necessarie all'ufficializzazione entro il 2007. La notizia è stata data oggi pomeriggio nel corso di una conferenza stampa in Municipio dal sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali Danielle Mazzonis a seguito dei "tavoli", istituzionale ed economico, che si sono svolti questa mattina alla presenza del sindaco Fabrizio Matteucci, Alberto Cassani, assessore comunale alla Cultura, Francesco Giangrandi, presidente della Provincia, Elsa Signorino, presidente della Fondazione RavennAntica e altri rappresentanti delle istituzioni. "Il Parco archeologico di Classe - ha detto il sindaco - è una delle scelte portanti sulle quali candidare la nostra città, nel 2019, ad essere capitale europea della cultura. e in vista delle scadenze che ci attendono, l'ingresso del Ministero nella Fondazione appare dirimente. Rispetto ad altre esperienze già in essere, nel nostro caso si tratta di costruire ex novo un vero e proprio sistema territoriale di promozione e valorizzazione del patrimonio che coinvolga in un disegno comune tutte le titolarità operanti sul territorio. Ciò comporta in primo luogo di valutare i conferimenti di patrimonio (già realizzati e da realizzare), e dunque di inserire in questo quelli statali relativi a Sant'Apollinare in Classe e al 10 dell'area archeologica. E ancora di definire, con il concorso dei fondatori, i flussi finanziari necessari alla realizzazione dei programmi della Fondazione e gli impegni di ciascuno. Infine di elaborare, di conseguenza, gli aggiornamenti dello statuto. Da ultimo, vorremmo affidare ai tavoli il compito di valutare la fattibilità di un progetto di semplificazione dei circuiti dei monumenti ravennati, con affidamento a RavennAntica dei servizi aggiuntivi, in scadenza, dei monumenti di competenza della Soprintendenza. Il tutto nell'ottica della costruzione, come già sperimentato altrove, di percorsi più agevoli e unitari per i visitatori". "Con il nuovo Governo - ha aggiunto Signorino - ha ripreso vita la realizzazione dell' obiettivo dell'ingresso dello Stato nella gestione del nostro patrimonio artistico. Un fatto concreto che consentirà di fare un salto di qualità alla già avviata e forte rete di collaborazione fra enti, fondazioni e istituzioni decentrate coinvolte in Ravennantica. Dal 10 gennaio seguiremo un cronoprogramma molto intenso per affrontare il ruolo dei soggetti coinvolti, le risorse e l'aggiornamento dello statuto di RavennAntica ". Danielle Mazzonis ha annunciato che "si aprirà una fase nuova in strettissimo raccordo fra Ravenna e il Ministero per mettere a sistema il patrimonio straordinario della città, dell'area di Classe in particolare, al fine di farne fruire a più soggetti. Uno degli sforzi che compieremo sarà quello di creare nuovi percorsi, da quelli archeologici a quelli medievali, che copriranno una lunghezza di circa 10 chilometri attraverso un 'viaggio culturale' che potrà durare anche tre giorni". A tutto vantaggio dell'offerta turistica cittadina.