Progetto del ministro Rutelli: non più allex Gazometro allOstiense ma in via Guido Reni. Il nodo della proprietà demaniale Il direttore dei Beni culturali Marchetti: "Ma ora occorre trovare finanziamenti" La Città della Scienza a Roma ancora non cè, ma già cambia indirizzo. Se si farà, come è in agenda da tempo, non sarà nella zona dellex Gazometro, allOstiense, ma vicino al Maxxi e allAuditorium, a via Guido Reni. Questa, almeno, è lintenzione del ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, che per questa soluzione si sta spendendo molto, con lambizione di creare nel quartiere Flaminio un concentrato delle attività e delle proposte culturali della capitale, dallarte, alla musica, alla scienza appunto. Lidea di una Città o di un Museo della Scienza prende corpo nel 1998: avrebbe dovuto nascere di fronte ai vecchi mercati generali, vicino allex mattatoio. Furono avviati uno studio di fattibilità e un concorso internazionale darchitettura, ma tutto si arenò e il progetto rimase sulla carta. Lallora sindaco di Roma, Rutelli, non ha perso però la speranza di far nascere la Città della Scienza nella capitale. Ora, da ministro, ci riprova. Intanto però le cose sono cambiate ed è cambiata anche la città: il polo culturale di Roma si è spostato, e le caserme di via Guido Reni, dalla dismissione di una parte delle quali sta nascendo il Maxxi, il Museo delle arti del XXI secolo, sembrano la sede ideale per un complesso come quello del Museo della Scienza. Ma la strada, per Rutelli, è tutta in salita. «Intanto non è sicuro che il demanio militare intenda dismettere tutte le caserme di via Guido Reni», spiega il Direttore generale dei Beni Culturali del Lazio Luciano Marchetti, «Probabilmente lo farà, ma per ora non ce nè la certezza. E poi per avviare una progetto di questo tipo bisogna trovare i finanziamenti, e questo non è il periodo migliore per trovarne». Di sicuro, conferma però Luciano Marchetti, cè la volontà del ministro di creare il Museo della Scienza, e possibilmente di crearlo proprio nellarea del Flaminio. Ma per ora il quartiere della cultura dovrà aspettare.