lassessore Plaude allinchiesta di Gela lassessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza: «È stata portata a termine da parte dellArma dei carabinieri - dice - la più vasta operazione internazionale da quando in Sicilia è attivo il Nucleo tutela patrimonio culturale, il cui impegno si è rivelato in questi anni fondamentale per i nostri beni. Dopo tre anni di indagini - sottolinea Leanza - loperazione "Ghelas" ha permesso il recupero di 1.600 reperti trafugati da siti importanti come Kamarina, Himera, Morgantina, Centuripe, Montagna di Marzo, Montagna dei Cavalli, Gela, Monte Bubbonia e da qui fatti arrivare in Spagna, Germania e Svizzera. Si tratta - conclude lassessore - di un duro colpo alla rete di trafficanti di opere darte». ----------------------------- Il ministero "Stroncata una piaga" le reazioni Dal governo agli ambientalisti, tutti hanno parole delogio per il blitz messo a segno dalle forze dellordine a Gela. Il ministero dei Beni culturali esprime in una nota «grande apprezzamento» per loperazione che ha portato alla scoperta dellorganizzazione di tombaroli che saccheggiavano i siti archeologici siciliani per poi rivendere le opere nelle case dasta europee. «I risultati ottenuti confermano ancora una volta - si legge in un comunicato del ministero guidato da Francesco Rutelli - quanto sia importante la convergenza degli obiettivi, lattività di coordinamento e il grande spirito di collaborazione che hanno consentito, dopo tre anni di attività investigativa, il recupero di reperti archeologici di enorme valore storico e artistico». Per il ministero «con questa operazione è stato stroncato il commercio clandestino verso importanti collezionisti in Europa e negli Stati Uniti, vera piaga del nostro patrimonio culturale». Soddisfazione arriva anche dai vertici di Legambiente: «Sempre più spesso si intrecciano vecchie e nuove rotte dei traffici illeciti in materia dambiente - dice il presidente, Roberto Della Seta - non solo rifiuti ma anche specie protette e opere darte incrementano il business internazionale delle ecomafie. LItalia è pesantemente colpita da questo saccheggio, con profitti altissimi per i criminali e danni ingenti al nostro patrimonio storico e artistico».
SICILIA. Leanza: "Recuperate 1.600 opere di valore". Esulta anche Legambiente
L'operazione "Ghelas" ha portato al recupero di 1.600 reperti trafugati da siti archeologici in Sicilia. L'operazione è stata condotta dall'Arma dei carabinieri e ha messo fine a un commercio clandestino di opere d'arte. Il ministero dei Beni culturali ha espresso apprezzamento per l'operazione e ha affermato che è stata "stroncata una piaga" per il commercio di opere d'arte trafugate. Legambiente ha anche espresso soddisfazione per l'operazione, che ha messo fine al commercio di specie protette e opere d'arte. I reperti recuperati sono stati trovati in Spagna, Germania e Svizzera. L'operazione è stata condotta dopo tre anni di indagini.
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