Le associazioni: città non coinvolta E sulla colmata centrosinistra sempre più diviso. Sodano: indagine sulla bonifica Sono cominciati da due giorni, e cè chi vuole già fermarli. I lavori per la realizzazione del centro di turismo e benessere a Bagnoli, non piacciono agli ambientalisti più convinti e ad alcuni comitati civici. Sette sigle in tutto, unite nel ritenere che il primo cantiere nato dentro larea dellex Ilva, la Porta del Parco, «debba essere bloccato». Parlano di scelta gravissima lUnicef Campania, Italia Nostra, lAssise di palazzo Marigliano, la Fondazione Iannello, il Comitato giuridico di difesa ecologica, il Centro studi di partecipazione democratica e il Comitato per la difesa del centro storico. Sotto accusa la mancata discussione delle scelte con i cittadini in udienza pubblica: «Come previsto dal Parlamento europeo». Ma dirigenti di Bagnolifutura sono stati più volte ricevuti dallex circoscrizione, e ancora due mesi fa Papa e Borgomeo riferirono in Municipalità. Sotto accusa la scogliera di settanta centimetri che verrà alzata per impedire larrivo via mare degli idrocarburi sulla spiaggia bonificata: «Muretto della vergogna, spreco di danaro pubblico». Sotto accusa la Porta del Parco, definito «un complesso di strutture funzionali al porto canale». In realtà sono due progetti distinti. In rappresentanza dei movimenti, firmano Alda Croce, Margherita Dini Ciacci, Giacomo Buonomo, Nicola Capone, Guido Donatone, Francesco Iannello e Raffaele Raimondi. E aggiungono: «Vanno eliminati tutti i pontili ex Italsider e la colmata a mare». Una colmata a mare che giorno dopo giorno apre crepe dentro la maggioranza di centrosinistra alla guida del Comune, divisa sullopportunità di una revisione ai piani già approvati a proposito della linea di costa (il sì alla rimozione), dopo lapertura al dialogo annunciata da un consigliere di Rifondazione (Francesco Minisci). La stessa Rifondazione è però in preda a tormenti interni. Dal Senato Raffaele Tecce e Tommaso Sodano "sconfessano" la linea napoletana e ribadiscono il loro sì alla rimozione. Tecce: «Andiamo avanti senza offrire alibi a nessuno» Sodano: «La scelta del Consiglio comunale non si discute». Lui stesso, presidente della commissione ambiente, promuoverà unindagine conoscitiva sui tempi della bonifica: annunciate audizioni di tutti i soggetti interessati alla riqualificazione dellex area industriale. Spiazzati dalle mosse napoletane di Rifondazione, sono andati in allarme i Verdi. Il gruppo consiliare, guidato dal capogruppo Ciro Borriello, ha chiesto e ottenuto per oggi un appuntamento con il sindaco Iervolino. Si parlerà ovviamente di Bagnoli, ma non solo. Al centro del colloquio pure la riqualificazione dellarea esterna al terminal della Circumvesuviana.