Un insediamento neolitico dove si tenevano feste sacre Decine di piccole case con tracce di mobili e di letti Pareti di legno e pavimenti dargilla ROMA - Una nuova scoperta squarcia, almeno in parte, il velo di mistero che avvolge uno dei più famosi monumenti dellantichità: Stonehenge, il sito neolitico vicino a Salisbury (Inghilterra). Un gruppo di archeologi inglesi ha portato alla luce le case dei costruttori erette a pochi chilometri dal monumento e che risalirebbero a 4.500 anni fa. Il luogo dove vivevano divenne anchesso un importante luogo cerimoniale, dove si tenevano grandi feste religiose. Gli scavi, inoltre, hanno rivelato che un monumento ligneo, simile come struttura a quello di Stonehenge, era collegato con questultimo via terra e via fiume. «Tutto ciò doveva far parte di un vasto complesso religioso fortemente interconnesso», spiega Parker Pearson, responsabile degli scavi. Questi sono i risultati dopo anni di ricerche del Progetto "Stonehenge Riverside", a cui concorrono sei università inglesi e la National Geographic Society. Il villaggio è affiorato a Durrington Walls, a circa 3 km da Stonehenge, dove era già stato scoperto un gigantesco "cerchio" un tempo era composto da pali di legno. Gli scavi in corso hanno messo in luce lesistenza di otto casette in legno e gli indizi dellesistenza di almeno altri 30 edifici, anche se, secondo Pearson, non è improbabile che siano centinaia quelli che attendono di essere scoperti. Sei delle case hanno una superficie di 5 metri quadrati e possedevano pareti di legno e pavimenti in argilla. «La presenza di alcuni piccoli mobili e di letti la si deduce dalle impronte lasciate sul suolo», ha spiegato Pearson. Secondo Pearson il villaggio neolitico venne abitato tutto lanno durante la costruzione di Stonehenge, ma successivamente veniva frequentato solo durante le feste rituali. Le ricerche, infatti, hanno messo in luce solo qualche utensile per raschiare le pelli. Numerosi invece, sono i resti di animali, soprattutto maiali, che venivano uccisi attorno ai 9 mesi di vita per i banchetti. Il gruppo principale di edifici si trova raggruppato lungo una strada in legno appena scoperta, davvero impressionante per le sue dimensioni. Era larga 27 metri e lunga 170 e collegava il monumento ligneo con il fiume Avon. Rispecchia una strada che, più a valle, collega lo stesso fiume con Stonehenge. Ciò fa pensare che durante le cerimonie la gente si muoveva tra le due località utilizzando il fiume. Cè da sottolineare il fatto che la strada di Stonehenge è allineata con il sorgere del Sole durante il solstizio estivo, mentre quella di Durrington lo è con il tramonto dello stesso giorno. Esattamente lopposto della direzione dei due monumenti rispetto al solstizio invernale, come se le due architetture fossero luna lo specchio dellaltra. È probabile che per celebrare le feste religiose arrivasse gente da tutta la Bretagna meridionale e anche dallarea alpina. Ma cosa simboleggiavano quei grandi cerchi di pietra e di legno? «Probabilmente i dominii della vita e della morte. I cerchi con pali di legno di Durrington, più effimeri, avrebbero dovuto ricordare la vita, megaliti di pietra di Stonehenge, invece, per la loro durevole permanenza nel tempo, avrebbero dovuto rappresentare la morte. Spiega Pearson: «Durante le cerimonie è possibile che le persone portassero i resti dei loro parenti cremati o forse lintero corpo (che poi veniva bruciato sulle rive), lungo la strada che da Durrington scendeva al fiume per poi depositarli lungo le sponde del corso dacqua». LAvon, dunque, simboleggiava la strada verso il mondo sotterraneo.
la Repubblica
1 Febbraio 2007
Scoperto il villaggio dei costruttori di Stonehenge
LU
Luigi Bignami
la Repubblica
Un gruppo di archeologi ha scoperto un insediamento neolitico vicino a Stonehenge, in Inghilterra, che risale a 4.500 anni fa. Il villaggio era composto da otto case in legno e pareti di argilla, e sembra che fosse un importante luogo cerimoniale dove si tenevano feste religiose. Gli scavi hanno rivelato anche un monumento ligneo simile a Stonehenge, collegato al villaggio via terra e via fiume. Il villaggio era frequentato solo durante le feste rituali, e gli scavi hanno messo in luce resti di animali uccisi per i banchetti.
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