E l'ipotesi di un museo I ritrovamenti a Sant'Andrea della Valle emersi nel corso dei lavori e delle indagini per la realizzazione della linea C della metropolitana capitolina Sorgerà probabilmente tra la fermata Colosseo e quella di Piazza Venezia il museo della "metropolitana archeologica", ovvero la sede espositiva per tutti i ritrovamenti emersi nel corso dei lavori e delle indagini per la realizzazione della linea C della metropolitana capitolina. Lì, dove si incrociano le due linee, potrebbe nascere un museo che sarà la testimonianza visiva del fatto che a Roma, ovunque si scavi, ci si ritrova immersi nella storia, ma anche del fatto che, grazie alle moderne tecnologie, l'archeologia non rappresenta più un ostacolo bensì un'opportunità, senza contare che "ogni volta che nasce un museo, si tratta di un evento importante per la collettività", ha dichiarato all'ADNKRONOS CULTURA Fedora Filippi, responsabile dello scavo di fronte alla chiesa di Sant'Andrea della Valle, nato come saggio di studio per la metropolitana C. Qui, proprio mentre si indagava il sottosuolo in vista della possibile collocazione dell'uscita della metropolitana, sono emerse dapprima le strutture di palazzi datati a partire dal Cinquecento, poi la sorpresa. "In una seconda fase di lavoro - ha spiegato all'ADNKRONOS CULTURA Fedora Filippi, da trenta anni attiva nel settore dell'archeologia urbana - è emersa un'importante struttura romano-imperiale che, a quanto pare, aveva funzione di edificio pubblico, collocato proprio nella zona più centrale della Roma antica". Un ritrovamento, quello a Sant'Andrea della Valle, particolarmente importante al fine di conoscere l'assetto della Roma antica e che potrebbe rappresentare il tassello mancante per riscostruire la storia di una zona in cui sorgono lo Stadio di Domiziano e le terme di Agrippa. Una zona indagata fin dall'Ottocento, ma alla quale è sempre mancato l'elemento unificante al fine di avere una visione completa. "Due le ipotesi principali che riguardano questa struttura - ha spiegato l'archeologa e responsabile degli scavi di Sant'Andrea della Valle - potrebbe trattarsi del cosiddetto 'Stagno di Agrippa', ovvero di una piscina collegata alle terme, oppure del Tempio della Buona Fortuna, ipotesi piuttosto accreditata visto il ritrovamento di una struttura con portico nelle vicinanze". Qualunque sia l'ipotesi giusta e l'importanza del ritrovamento, le indagini in corso per la realizzazione della linea C rappresentano, secondo la Filippi, "una grande occasione per scavare nel sottosuolo e stabilire 2000 anni di stratigrafia urbana e avere una visione completa della pianta della città, dall'epoca romana a oggi". Nessuna preoccupazione per la possibilità che la metropolitana possa distruggere reperti importanti, perché essa correrà molto in profondità, senza quindi intaccare i livelli in cui si trovano i resti. "Le uniche strutture che possono attraversare questi livelli sono quelle che riguardano le uscite della metropolitana e che mettono, quindi, in collegamento il sottosuolo con il livello stradale, ma è proprio per questo che si sta procedendo con i saggi di studio". La struttura emersa a Sant'Andrea della Valle si trova in uno scavo profondo 4,5 metri e comprende delle fondazioni alte, a loro volta, circa quattro metri. Nel corso degli scavi è emersa una colonna in cipollino del diametro di poco più di un metro e numerosi frammenti di ceramiche e terrecotte, datate dall'epoca romana a quella moderna. "Per il momento, procederemo con qualche indagine aggiuntiva perché la cosa più importante, per noi archeologi, è di avere un quadro completo di quello che c'è nel sottosuolo. Poi si deciderà cosa fare di questa struttura. Molto probabilmente, come avviene spesso in questi casi, verrà provvisoriamente coperta e si procederà con le prossime indagini". Indagini preventive realizzate in collaborazione tra comune di Roma, soprintendenza archeologica e soprintendenza per i Beni Archeologici e per il Paesaggio che hanno stabilito un articolato programma di indagini archeologiche atte a realizzare, in tutta sicurezza, la terza metropolitana della capitale, la linea già denominata "Metropolitana archeologica".
ROMA: ipotesi di museo archeologico presso S.Andrea della Valle
La linea C della metropolitana capitolina, che passerà tra Colosseo e Piazza Venezia, potrebbe ospitare un museo archeologico. I ritrovamenti emersi durante i lavori per la realizzazione della linea C, tra cui una struttura romano-imperiale e una colonna in cipollino, potrebbero essere esposti in un museo. L'archeologa Fedora Filippi ha dichiarato che l'indagine in corso rappresenta una grande occasione per scavare nel sottosuolo e stabilire 2000 anni di stratigrafia urbana. La struttura emersa a Sant'Andrea della Valle si trova in uno scavo profondo 4,5 metri e comprende fondazioni alte circa quattro metri.
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