Arte. Acierno: «L'opera non esca dalla Sicilia». Meli: «È in buone condizioni va solo tutelata» PALERMO. Milano o Palermo? L'Annunziata di Antonello da Messina deve andare in mostra fuori oppure no? Recentemente, Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune di Milano ha annunciato uno scambio di un paio di mesi tra l'Annunziata ed il San Benedetto, un'anta di un trittico dello stesso artista, conservato nei Musei Civici del Castello Sforzesco, in occasione della chiusura per restauro di Palazzo Abatellis. Sull'espatrio dell' Annunziata si è aperto un dibattito. Che ieri si è arricchito di nuovi spunti. Non la pensano alla stessa maniera la Fondazione Federico II e il Centro regionale del restauro. Alberto Acierno, direttore della Fondazione chiede che 'Annunziata rimanga a Palermo e venga custodita a Palazzo dei Normanni. «L'Annunziata - sottolinea una nota della Fondazione - dovrebbe varcare lo Stretto affrontando un viaggio lungo e articolato per diventare protagonista di una mostra monotematica nel Museo diocesano di Milano». La Fondazione auspica una fissa dimora per l'opera. «Palazzo dei Normanni potrebbe essere la giusta sede per accogliere la celebre tavola diventando il fiore all'occhiello della città. Per di più, la tavola, è stata dichiarata dal Centro di restauro di assoluta fragilità e delicatezza a rischio in un eventuale viaggio. Replica Guido Meli, direttore del Centro Regionale per il Restauro: «Le indagini condotte dal Centro trovano l'Annunziata in ottima salute. È una tavola delicata, che deve essere trattata con la dovuta attenzione, ma questo non esclude un suo viaggio per essere esposta fuori dalla Sicilia».