SABBIONETA. «Se la Panguaneta costruirà, probabilmente la candidatura Unesco di Sabbioneta, decadrà. L'amministrazione comunale deve scegliere tra lo sviluppo turistico e lo sviluppo industriale della città: tenere il piede in due scarpe, non è possibile». Parole dell'onorevole Giovanni Fava, pronunciate in occasione del pubblico incontro organizzato dalla Lega Nord lunedì sera. Un incontro dedicato a temi di carattere locale; sentita la partecipazione dei cittadini, che hanno gremito la sala consiliare del municipio, rivelatasi troppo piccola. Facendo riferimento alla lettera ricevuta dal ministero per i Beni culturali, Fava, ha affermato che «il sindaco non può dire che la Regione Lombardia non ha competenze in materia. Il Comune deve avere idee chiare sulle strategie di sviluppo della zona, mentre spaventano il caos e la confusione che oggi regnano. L'amministrazione sfugge al dibattito e al confronto pubblico e questo non è ammissibile in una logica democratica. Vorremmo sapere le ragioni e le strategie che hanno portato a determinate scelte, invece il sindaco non si presenta e non si fa trovare. La decisione di collaborare con Mantoya è stata intelligente perché i candidati sono tanti e la concorrenza è forte, ma proprio Mantova oggi rischia di ritrovarsi la zavorra Sabbioneta, caratterizzata da insipienza amministrativa, come dimostra anche la vicenda dei lavori incompiuti di Breda Cisoni. La coalizione anti-Lega che ha vinto le elezioni, aveva promesso di risolvere tutto in poco tempo, mentre la vicenda ha assunto ora i toni del ridicolo. La Lega Nord in tutte le sedi, ha dato il suo appoggio per lo sviluppo locale». «I due obiettivi - ha spiegato Ivan Lodi Rizzini, segretario locale del Carroccio - non sono compatibili. Sabbioneta deve sostenere il turismo e deve prepararsi al meglio perché il potenziale aumento di turisti non è sostenibile dalle strutture ricettive oggi esistenti. Il Comune non sa cosa vuole fare. Attendiamo l'incontro promesso dal sindaco per fare chiarezza». Lodi, ha poi ampliato il raggio d'azione: «Ci sono altri problemi locali, quali le strade dissestate, la mancanza di punti luce, una zona artigianale inesistente, servizi sociali carenti, aumento delle tasse locali». Nel dibattito, Giovanni Menini ha parlato di una «Sabbioneta divenuta frazione di Suzzara» e di una «maggioranza che non sopporta l'opposizione», mentre per Stefano Prandini «Sabbioneta deve decidersi a fare il grande passo per diventare una grande attrazione turistica». Luca Serini, esponente di 'Sviluppo e Libertà', ha presentato un elaborato tecnico avente ad oggetto il trasferimento della Panguaneta in altra zona. «Un progetto - ha affermato l'ex consigliere - fattibile. Costoso ma sostenibile».