Il direttore del ministero dei Beni culturali e paesaggistici in città Incontrerà anche i responsabili regionali delle sovrintendenze CAGLIARI. Questa mattina visita in città di Roberto Cecchi, direttore generale del ministero per i beni architettonici e del paesaggio. A Roma sono preoccupati per quello che sta capitando nel colle di Tuvixeddu, dove si trova anche la più importante necropoli punico-romana del Mediterraneo. Il blocco della Regione imposto ai lavori, le polemiche e le interpellanze parlamentari hanno spinto il ministero competente a fare un'ispezione. Cecchi si incontrerà anche con Paolo Scarpellini, direttore regionale delle sovrintendenze. Intanto la commissione regionale al Paesaggio ha delimitato l'altro ieri l'area di Tuvixeddu da considerarsi «di notevole interesse pubblico» e questa comprende anche la via Is Maglias nella parte alta a ridosso del colle (come già previsto nel vincolo paesaggistico del 1997). In questa zona il progetto integrato della Coimpresa prevede la realizzazione di una serie di residenze per circa centomila metri cubi. Spetterà poi alla Regione, tradurre in divieti di edificazione le indicazioni tecnico culturali proposte dalla commissione. In particolare la motivazione della decisione su via Is Maglias riguarda non solo e non tanto la modifica geomorfologica che verrebbe prodotta dalla lottizzazione, ma la rottura della continuità visiva con parti importanti del paesaggio. Ma il lavoro della commissione non è ancora terminato. Martedì, giorno della prossima riunione, i nove componenti dovranno scrivere le prescrizioni, zona per zona e via per via, e non è detto che riescano a terminare in giornata, come vorrebbero invece i sindacati preoccupati per i cantieri bloccati dal provvedimento regionale del 12 di questo mese. L'incontro di oggi tra Cecchi e Scarpellini fa seguito all'interpellanza presentata dai deputati regionali Luigi Cogodi (Rifondazione), Emanuele Sanna e Amalia Schirru (entrambi Ulivo) e dal responsabile della commissione Cultura Pietro Folena (Rifondazione), che chiedevano una maggiore presenza del governo per Tuvixeddu. E a cui il ministro Francesco Rutelli aveva risposto assicurando un rapido interessamento e verifiche sul posto. Oltre a via Is Maglias, che ha rappresentato l'oggetto del contendere tra la Regione e l'impresa del gruppo Cualbu (e che ha dato il via al blocco dei lavori deciso dal governo dell'isola), le prescrizioni che darà la commissione riguarderanno anche altre aree. Tra queste quella del parco archeologio, stesso discorso per villa Mulas-Mameli, in cima al colle. Una volta stabilito che l'area è di «notevole interesse pubblico» (che interesserà anche l'area di via Sant'Avendrace), scatteranno i vincoli provvisori entro i quali sarà possibile fare ricorso. Ma è anche presumibile che inizieranno una serie di trattative tra Regione e Cqimpresa. Quest'ultima ha già annunciato un procedimento risarcitorio, ma la il governo dell'isola vuole trattare. In precedenza il governatore Renato Soru aveva ipotizzato uno scambio con altre possibili aree di Cagliari, nominando quella dove si trova oggi l'ospedale di is Mirrionis e l'area delle Ferrovie dello Stato. Il progetto di lottizzazione integrata (che comprende anche il parco archeologico e naturalistico, più lottizzazioni private e pubbliche, per l'università e il Comune) era stato firmato nel 1999 tra Regione, Comune e Coimpresa. L'amministrazione municipale ha avuto in cambio delle autorizzazioni e delle volumetrie concesse trentotto ettari del colle dalla Coimpresa e, a suo tempo, la riduzione del pagamento di un contenzioso per dei terreni su Tuvumannu. Da qui l'apprensione del sindaco Emilio Floris che, in ogni caso, si è detto disposto a collaborare con la Regione a patto di avere una proposta precisa.