L'organismo di controllo prescriverà modifiche sul modo di operare nella necropoli CAGLIARI. Durante il soprallugo fatto l'altro ieri su Tuvixeddu dalla commissione regionale al Paesaggio, in diversi hanno manifestato (come già riferito da la Nuova) perplessità e meraviglia. La parte del colle oggetto della visita è stata quella del parco archeologico e naturalistico. Il problema sollevato dai commissari è che il tipo di intervento che si sta predisponendo per la fruibilità dell'area sarebbe eccessivo e «discutibile». Da qui l'allarme. Il timore è che si ripeta un «caso Poetto» legato alla necropoli punica. Per fare in fretta, in sintesi, alcuni temono che si attuino degli interventi in grado di avere degli effetti negativi di lunga durata. Da qui la decisione di dare delle prescrizioni anche per il lavoro di realizzazione del parco. Un fatto che se, come sembra, sarà confermato, bloccherà la ripresa dei lavori da parte dell'impresa che ha vinto l'appalto dal Comune per la realizzazione della zona protetta. L'orientamentodella commissione è quello di puntare alla riapertura di tutti i cantieri (sono ventisette quelli bloccati, tra cui il recupero del teatro Massimo) ad esclusione di quelli direttamente interessati ai lavori di via Is Maglias, lato Tuvixeddu, e quelli per la realizzazione del parco.
Lavori discutibili nel parco archeologico
Un'organizzazione di controllo ha prescritto modifiche al modo di operare nella necropoli CAGLIARI. Durante un soprallugo, commissari hanno espresso perplessità e meraviglia per gli interventi previsti per la fruibilità dell'area. Il problema è che gli interventi potrebbero avere effetti negativi di lunga durata. La commissione ha deciso di dare prescrizioni anche per il lavoro di realizzazione del parco. Ciò potrebbe bloccare la ripresa dei lavori da parte dell'impresa vincitrice dell'appalto per la realizzazione della zona protetta. La commissione ha deciso di riaprire tutti i cantieri ad esclusione di quelli direttamente interessati ai lavori di via Is Maglias e del parco.
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