VIAGGIO A RISCHIO PER LANNUNZIATA Bufera sulla "Annunziata" di Antonello da Messina: la trasferta non sha da fare, dice il direttore della Fondazione Federico II Alberto Acierno, che sottolinea le difficoltà del viaggio dellopera, legate a problemi di fragilità, e propone Palazzo dei Normanni come sede espositiva della preziosa tavoletta dipinta nel 1476. Lattuale sede, la galleria regionale di Palazzo Abatellis, dovrebbe chiudere a breve per il restauro delledificio. E proprio in occasione della presentazione delle indagini radiografiche condotte dal Centro regionale del catalogo e del restauro, lo scorso mese, era stato annunciato da Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura di Milano, la trasferta temporanea della "Annunziata" al Museo diocesano del capoluogo lombardo con larrivo, in cambio, di un altro Antonello, certamente di minor interesse artistico, unanta di un trittico raffigurante San Benedetto. Alla richiesta della Fondazione Federico II giunge secca la replica del direttore del Centro del restauro Guido Meli: «La "Annunziata" gode di ottima salute. È una tavola delicata, che deve essere trattata con la dovuta attenzione, ma questo non esclude un suo viaggio per essere esposta fuori dalla Sicilia. Precauzioni che devono essere prese in vista di ogni spostamento, anche se si dovesse pensare a una esposizione cittadina». Rimane, certo, la questione delle tarlature sulla tavoletta sollevata da Giovanni Liotta dellUniversità di Palermo che ha condotto sul dipinto uno studio fitosanitario. Nella relazione, presentata recentemente, Liotta afferma: «Il quadro della "Annunziata" è un "malato grave". Ciò non significa che non possa essere trasferito temporaneamente in altra sede: pure i malati gravi possono essere spostati in caso di estrema necessità da una sede allaltra. Anche nel nostro caso, ove si ravvisi la necessità di un trasferimento, si può fare, ma dopo aver preso le necessarie precauzioni, che opportunamente saranno vagliate da un ente certificatore e controllore di sicura affidabilità».