Una rampa ellittica collegherà la piazza con il palazzo Anche una caffetteria nella terrazza loggiata che si affaccia sul Duomo Ledificio sarà unito a Palazzo Reale con un ponte di metallo e vetro Si partirà a metà febbraio, termine tra tre anni. Un investimento di 22 milioni Il passato di monumento emblematico del regime fascista, che doveva diventare museo e che non fu mai veramente concluso - finì prima la dittatura e ci fu la guerra a complicare ogni cosa - resterà nel bel guscio esterno che non sarà toccato nella sua essenzialità ma diventerà molto trasparente e luminoso. Linterno, invece, completamente svuotato e liberato dai vecchi interventi degli anni '40-50, guarderà al futuro e alla modernità, con una avveniristica rampa elicoidale che attraverserà ledificio per portare il pubblico, dal mezzanino della metropolitana e dalla piazza, verso i quattro piani di sale espositive e ancora più in alto, al ristorante-caffetteria, nella terrazza loggiata su piazza Duomo. La rivoluzione dellArengario, firmata da Italo Rota, partirà a metà febbraio con lapertura del cantiere e ci vorranno tre anni di lavori per vederla conclusa. Così il palazzo progettato negli anni 30 da quattro famosi architetti - Muzio, Portaluppi, Magistretti e Griffini - e decorato in facciata con gli altorilievi di Arturo Martini, diventerà il Museo del '900. Destinato ad ospitare tremila opere delle collezioni civiche che documentano i percorsi della storia dellarte italiana dallinizio del secolo scorso fino agli anni '80. Lintervento, finanziato dal Comune con 22 milioni di euro, prevede linaugurazione nel dicembre 2009, centenario del Futurismo, data emblematica visto che le collezioni più importanti del museo sono proprio quelle del movimento di Marinetti e Boccioni. «Sono fiducioso, finiremo nei tempi stabiliti - dice Rota, architetto milanese autore del progetto, allievo di Franco Albini e Vittorio Gregotti, poco più che cinquantenne, noto allestero ma al primo incarico nella sua città - . La squadra al lavoro è la stessa che si è occupata della Scala, gente collaudata, ledificio è molto conosciuto, non dovremmo avere grandi sorprese. E questo intervento servirà anche a rivitalizzare il lato di piazza Duomo che oggi vive in un buio profondo». Al museo si accederà dalla rampa ellittica in materiale trasparente, chiamata «cactus», il punto forte del progetto, affiancata da un ascensore panoramico, e si svilupperà su quattro livelli di gallerie sovrapposte. Salendo, sulle pareti si potranno vedere sequenze di film della storia di Milano del XX secolo; a metà rampa il quadro simbolo del Museo del '900, il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, del 1901, sistemato in una sala rivestita di vetro opalino, introdurrà i visitatori al percorso. Alcuni spazi dellArengario saranno mantenuti, come la sala delle Colonne, e ledificio verrà unito a Palazzo Reale grazie ad un ponte di metallo e vetro per portare il pubblico alle collezioni private darte moderna donate al Comune (Juker, Vismara, Marini). Rinnovato pure il corpo di collegamento con il porticato tra via Marconi e piazzetta Reale, e la manica lunga del palazzo lungo via Marconi, dove verranno liberati gli spazi commerciali per ottenere un grande ambiente espositivo.