All'asta i terreni con vista sulla Grotta azzurra II Comune partecipa all'asta milanese: 340mila euro per battere i privati. Sul mercato cinquantadue lotti di un fallimento Anacaphi. Si è conclusa ieri mattina alle 12.30 nella sezione fallimenti del tribunale di Milano la corsa per accaparrarsi un pezzo dell'isola di Capri: settanta metri quadrati sottoposti al massimo vincolo ambientale sul versante anacaprese e che comprende le zone di Mesola, Pino e il Faro, a un miglio dalla Grotta Azzurra. Un territorio per gran parte destinato dal Piano territoriale paesaggistico a protezione integrale, dunque interamente sotto la tutela delle sovrintendenze: qui macchia mediterranea, ulivi, alberi di carrubo e fichi, oltre ai vigneti, non possono essere neppure spostati di un metro. All'asta, che prevede una base di partenza di oltre un milione di euro, il Comune partecipa per cinque lotti - tutti sulla fascia costiera e di notevole interesse pubblico - su 52 messi; e ieri, mattina è stato depositato il 25 dei circa 340.000 euro necessari per acquistare un angolo di costa d'impareggiabile bellezza. L'intera proprietà, circa 165.000 mq per una valutazione di partenza di 1.062.320 euro, che sarà battuta all'asta domani, era parte del patrimonio immobiliare dell'imprendito-re-editore milanese Peppone Della Schiava, un nome noto negli anni '90 negli ambienti dell'alta sartoria (era presidente della camera nazionale della moda) con una serie di interessi che spaziavano dall'azienda tessile di famiglia, la Sisan, alla pubblicità, all'editoria. E proprio in quegli anni l'isola azzurra divenne uno snodo importante per le sue relazioni internazionali e Anacapri buen retiro privilegiato. 11 fallimento che arrivò agli inizi del 2000 mise fine al suo impero e il primo ad acquistare uno degli immobili capresi, la straordinaria Torre di Materita, fu Diego Della Valle. Ora il commercialista milanese Piero Canevelli, curatore del fallimento, ha ordinato l'incanto per i beni ancora da vendere; la data è fissata per domani alle 9 nell'ufficio del giudice delegato. Intanto, il professionista ha imposto il silenzio sui nomi degli altri concorrenti. A dare massima diffusione alla notizia è stata invece l'amministrazione di Anacapri, che ha interessato il consiglio comunale della volontà di acquisto e ha stretto un'alleanza con la Federalberghi isolana per partecipare all'asta in partnership. I lotti che sono stati individuati, e per i quali l'amministrazione di Anacapri parteciperà all'asta, coprono uno spazio di circa 70.000 metri quadrati; l'impegno di spesa più alto è per il lotto numero 30 il cui costo è di 188.651 euro per 35.493 metri quadrati completamente ricoperti da uliveti, frutteti e vigneti; l'importo minore è riservato al trentatreesimo lotto, 2600 euro per 2080 mq, poco più di un euro a metro quadro, una cifra inverosimile per il mercato immobiliare isolano.