Effetto 11 settembre sul numero dei visitatori dei musei italiani. Nel corso del 2002 il totale è stato di 11.253.111 persone, pari ad un -2,3 per cento rispetto al 2001: una percentuale negativa che arriva a -5,5 per cento a Roma e a -9,6 per cento a Firenze. E' il primo dato che risulta dall'ottava Indagine annuale sull'affluenza dei visitatori nei musei italiani di maggior interesse turistico effettuata dal Centro Studi Touring Club Italiano (Tci) tra 37 strutture statali, private, civili ed ecclesiastiche (sui 4.120 musei italiani rilevati dall'ultimo censimento). Si tratta, sottolinea il Touring che l'ha messa in rete sul sito www.touringclub.it dell'unica indagine condotta in questo campo, "oltre a quella del Servizio statistico Nazionale che però prende in considerazione solo musei, monumenti e aree archeologiche dello Stato". E dato sul calo delle presenze, rilevano poi dal Tci, "riflette l'andamento complessivamente negativo del movimento turistico verso le grandi città d'arte causato dal timore di eventi terroristici post 11 settembre". Altro dato, nell'analisi sui 37 musei italiani considerati, è che la maggior parte del pubblico, nove milioni di persone (il 75,6 per cento) si concentra nei primi dieci più noti, che sono nell'ordine: i Musei Vaticani, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria dell'Accademia di Firenze, i Musei del Castello di Milano, la Galleria Palatina di Firenze, il Museo e la Galleria Borghese di Roma, i Musei capitolini di Roma, la Galleria dell'Accademia di Venezia, il Museo Archeologico nazionale di Napoli e il Museo Egizio di Torino. Nel rilevare che le mostre temporanee esercitano un "effetto trascinamento sui musei collegati", il Touring porta ad esempio la Pinacoteca dell'Accademia Carrara a Bergamo, che "ha beneficiato del flusso di visitatori della contigua mostra sulla collezione Rau" registrando un 177,8 per cento di visitatori. Funzionano da traino, inoltre, anche le attività di valorizzazione delle sedi monumentali, come i Musei inseriti nel Castello Sforzesco di Milano (440 per cento). L'ottava indagine annuale del Touring sull'affluenza nei musei italiani di maggior interresse turistico ricorda infine che "si vanno progressivamente diffondendo i biglietti integrati, che consentono l'ingresso a più musei o luoghi attrattivi della città, ad esempio a Roma, Venezia, Napoli, Torino, Siena, Bologna, Agrigento", mentre a "Torino e Napoli questa carta-musei si estende fino a riunire in una City card l'accesso a una serie di servizi globali che interessano l'intera destinazione". "L'andamento dei flussi di visitatori nei.musei - commenta infine il presidente del Tci Roberto Ruozi - testimonia il fatto che essi rappresentano attrat-tori costanti nella domanda di turismo culturale, che a oggi rappresenta ben il 30 per cento delle motivazioni di viaggio".
Niente più code e folla nei musei
Nel 2002, il numero di visitatori dei musei italiani è calato del 2,3% rispetto al 2001, con un totale di 11.253.111 persone. La percentuale negativa è più alta a Firenze (-5,5%) e a Roma (-9,6%). L'indagine annuale del Centro Studi Touring Club Italiano (Tci) ha rilevato che il calo delle presenze è dovuto all'andamento complessivamente negativo del movimento turistico verso le grandi città d'arte a causa del timore di eventi terroristici post 11 settembre. La maggior parte del pubblico (75,6%) si concentra nei primi dieci musei più noti, tra cui i Musei Vaticani e la Galleria degli Uffizi di Firenze.
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