Pomeriggio sulla scalinata di S. Giorgio Le polemiche sono state accese, dure e, per certi versi, anche astiose. Ed a nulla è valsa la spiegazione tecnica dei direttori dei lavori e le precisazioni di quanti ritengono perfettamente riuscito il restauro del Duomo di San Giorgio. Il dibattito resta ancora aperto, tirando in ballo perfino l'Unesco, che, in questo momento, c'entra assai poco, visto che i lavori non sono ancora conclusi. Adesso, la Soprintendenza, che ha sorvegliato sullo svolgimento del delicato intervento, ha deciso che è arrivato il momento di far conoscere i lavori già eseguiti e le modalità con cui sono stati effettuati, anche nella prospettiva, è stato specificato, di ulteriori eventi connessi alla valorizzazione del patrimonio culturale della città. Per rendere noto, urbe et orbi, quanto è stato già fatto e cosa ancora resta per completare l'intervento, la Soprintendenza ha convocato un incontro sulla scalinata del Duomo per questo pomeriggio. Sono stati invitati cittadini, specialisti (il riferimento, probabilmente, è alle associazioni ambientaliste) e giornalisti. Insieme ai tecnici della Soprintendenza saranno presenti rappresentanti del Comune, della Diocesi, del Centro regionale per la progettazione e il restauro e del dipartimento regionale della Protezione civile. Il lavoro di restauro del Duomo non si è ancora concluso nonostante sia stata tolta l'impalcatura che, per oltre un anno, ha privato la piazza del prospetto del suo monumento principale, tecnici e restauratori stanno ancora procedendo negli interventi. In attesa che il tempo agisca sulle parti più scure (cosa che sta già avvenendo, considerando che il nero è già meno pesante), restituendo un'immagine più formale del prospetto di San Giorgio. Le polemiche sono scoppiate non appena è stata tolta l'impalcatura. A scatenarla, è stato l'ex assessore regionale ai Beni Cultura Fabio Granata, che ha dovuto incassare i rimbrotti decisi della soprintendente e dei direttori dei lavori. Proprio questi ultimi hanno spiegato all'ex assessore ed a quanti avevano alzato alti lamenti per quanto si vedeva, che, prima di parlare, sarebbe stato più opportuno un confronto di carattere tecnico.