(ASCA) - 23 gen - Prendono il via domani le attivita' relative al recupero dei relitti semisommersi nel Porto Grande di Siracusa. L'intervento si inquadra negli accordi di programma che il Ministero dell'Ambiente ha firmato con il Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque in Sicilia, con l'obiettivo di intraprendere un'azione di risanamento ambientale dell'intera area. E' prevista la rimozione di due relitti e il successivo recupero eo smaltimento delle parti che li costituiscono. Il primo e' situato in prossimita' della Riserva delle Saline; il secondo nei pressi del sito dell'Aeronautica Militare. Il progetto rientra tra quelli che il Commissario delegato ha affidato a Sviluppo Italia Aree Produttive, societa' progetto del gruppo Sviluppo Italia. Ad oggi a Siracusa risultano gia' avviate tutte le attivita' di messa in sicurezza d'emergenza della Penisola Magnisi (Versante Espesi), che comportano la rimozione di diverse tonnellate di materiali contenenti polveri di pirite. Inoltre, sono in corso di attuazione gli interventi relativi al Versante Thapsos della Penisola Magnisi e sono in fase di ultimazione le attivita' di messa in sicurezza di emergenza dell' ex stabilimento Eternit Siciliana S.p.A., nonche' della scogliera antistante e dello specchio d'acqua. Grazie a questi tre interventi si realizza la messa in sicurezza, la conterminazione e, in gran parte, l'allontanamento dei materiali contenenti amianto accumulati in loco nel tempo. Per quanto riguarda il Porto di Siracusa, e' recente la stipula di una convenzione di Sviluppo Italia Aree Produttive con la Soprintendenza del Mare e con l'Istituto Centrale per la ricerca Scientifica e tecnologica applicata al Mare (ICRAM) per lo studio idrodinamico e Archeologico del Porto Grande e Porto Piccolo. Tale studio e' successivo ad una indagine gia' espletata nel Porto di Siracusa e finalizzata a determinare le caratteristiche ambientali dei sedimenti presenti ed i cui risultati saranno noti nei prossimi mesi. La rimozione dei relitti nel Porto Grande, che verra' eseguita d'intesa con la Capitaneria di Siracusa, sara' preceduta e seguita dal campionamento e dall'analisi chimico-fisica del sedimento in loco per verificare l'assenza di impatti accidentali sull'ambiente causati dalla movimentazione dei rifiuti nell'area di lavoro.