29012007 Chiudi 29012007 Chiudi Vuoi costruire? Fai la raccolta differenziata dei rifiuti o non alzare un mattone. Il Comune che sovraccarica l'ambiente con rifiuti smaltiti male e talvolta illegalmente, non può crescere oltre. Pesa già troppo sull'ambiente. Lo dice, tra le tante novità, il piano territoriale regionale, il nuovo breviario con le linee guida perchè la Campania sia un posto sicuro, ben servito e bello per i suoi abitanti. Applica la legge regionale del 2004 e viene presentato oggi alla mostra d'Oltremare dalla sua "madrina", l'assessore all'urbanistica Gabriella Cundari che l'ha elaborato dopo mesi di consultazione di tutte le realtà locali della regione da coinvolgere. Hanno annunciato la loro presenza il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo ed una platea di esperti ed amministratori locali. L'occasione merita. Perchè, sì è detto, introduce diverse novità. Anche il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, già da due giorni in missione in India, ha mandato un saluto ed il direttore regionale del ministero Stefano De Caro. Una delle novità più efficaci, a scorrere le 400 pagine del documento di piano, pare l'equazione virtù ambientale, licenza di edificare. Vincolante per gli ex piani regolatori comunali. Per il futuro e, in un certo senso, anche per il passato. Perchè il piano territoriale, introducendo il concetto di territorio come organismo che vive dell'equilibrio fra le sue parti e muore per il caos che lo spezza, non tollera neppure gli abusi e le malefatte già compiute. L'esempio della raccolta differenziata, condizione per consentire «l'aumento della densità abitativa», viene introdotto dopo aver dato i numeri di una «drammatica emergenza». La Campania, si legge, produce 6993 tonnellate al giorno di un frullato di rifiuti indifferenziato, non trattabile e quindi pericoloso. Il commercio, i servizi e le industrie ne producono 4991 al giorno. Gli ospedali ne sfornano 6500 all'anno, potenziale veicolo di infezione. Un fardello insopportabile, un regalo dovuto anche alla camorra alla quale, si legge, molte imprese affidano irresponsabilmente lo smaltimento di rifiuti per un risparmio che costa la distruzione di un bene comune. Il piano territoriale regionale dice anche a comuni e regioni che lo smaltimento dei rifiuti dovrà rispondere a precisi parametri di qualità. Gli accordi stretti dalle province con il commissario straordinario di governo, Guido Bertolaso, hanno stabilito che si smaltisce dove si produce. Gli impianti di termovalorizzazione, dice il Ptr, dovranno essere tali da renderci autonomi. Occorrerà una piattaforma per trattare solo i rifiuti speciali ed un inceneritore per quelli sanitari. Ed inceneritori solo per i rifiuti ospedalieri. Il punto dei punti è il grande padre Vesuvio, affollato ed edificato. Troppo, per il piano territoriale regionale, secondo il quale la popolazione andrebbe disincentivata (leggi, spinta ad andarsene). Più strade, attorno al Vesuvio e meno persone all'ombra del cono. Per garantire una fuga ordinata, in caso di preallarme, in sole 48 ore.
Verde e cemento, si riscrivono le regole
Il piano territoriale regionale della Campania, presentato oggi alla mostra d'Oltremare, introduce diverse novità per affrontare la crisi ambientale del territorio. La legge regionale del 2004 viene applicata e viene stabilito che il smaltimento dei rifiuti dovrà rispondere a precisi parametri di qualità. Gli impianti di termovalorizzazione dovranno essere tali da renderci autonomi e ci saranno accordi per trattare solo i rifiuti speciali e sanitari. Il piano prevede anche la disincentivazione della popolazione per garantire una fuga ordinata in caso di preallarme, con la costruzione di nuove strade attorno al Vesuvio.
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