Creato al Politecnico è semovente ha sensori e videocamere collegati in wireless -------------------------------------------------------------------------------- Flotte di robot in partenza dal Politecnico per vigilare, 24 ore su 24, sulle opere darte esposte nei musei cittadini. Da Antonello da Messina a De Chirico, dalle mummie agli artisti contemporanei, tele e affreschi e reperti archeologici potranno contare su efficientissimi bodyguard meccanici, alti più o meno 40 centimetri, chiamati a vigilare sulla loro sicurezza. Ammireremo un quadro, o un luminoso gruppo marmoreo, o ancora unopera plastica, controllati e ripresi a ogni passo dalle macchine: nessun disagio per noi utenti, però, perché si tratta di «robottini» dallaria simpatica e discreta, silenziosissimi, che magari faranno avanti e indietro per le sale. Certo che monitoreranno tutto, proprio tutto, quel che succede, forse annotando persino i nostri commenti e battute meno felici. Fa parte di un ampio progetto di Siti - listituto superiore sui sistemi territoriali per linnovazione (costituito da Politecnico e Compagnia di San Paolo) - il nuovo «rover Argo» su cui hanno già messo gli occhi il Museo Egizio e diverse società europee che organizzano mostre: è un robot semovente con sensori e videocamere collegate in wireless, in grado di rilevare e trasmettere ai centri di controllo dati di ogni tipo (e non solo i tentativi di furto, evidentemente): ad esempio le variazioni di temperatura e di umidità come anche gli urti, le vibrazioni, per non parlare della presenza di sostanze chimiche e biologiche. «Laspetto di forte innovazione del nostro modello, che fa parte di un intero sistema di monitoraggio - spiega Sergio Olivero, responsabile dei progetti Security e Safety - sta nel mettere insieme più tipi di tecnologie, mentre finora, anche ai livelli più alti dei sistemi di sicurezza, si è sempre scelto di utilizzarne una per volta, e magari di investire molte risorse per perfezionarla. Noi invece le abbiamo unite, grazie alle ricerche effettuate da alcuni dipartimenti del Politecnico e con laiuto di partner internazionali nel campo della ricerca e dellimprenditoria. Sostiene il progetto la compagnia di assicurazioni Axa attraverso "Axa Art": è con loro che ci siamo occupati del trasporto delle opere di Mantegna in Italia, perché raggiungessero le tre sedi della mostra organizzata a Padova, Verona e Mantova. Si può parlare di sistemi di georiferimento, per i quali utilizziamo le più sofisticate tecnologie di sensoristica e di aeronautica. In termini tecnici, è il complesso dei "wireless sensor networking"». Accanto al sistema dei rover, laltro progetto di Siti per la sicurezza sono le «custodie intelligenti» per la movimentazione dei beni culturali. «Parlare di sicurezza per i beni culturali significa parlare sia di "security" in senso stretto (e quindi di protezione da furti, smarrimenti, vandalismo), sia di "safety", assicurare cioè condizioni ambientali adatte, evitare sollecitazioni, prevenire incidenti». LEgizio, la Gam e Palazzo Madama saranno presto invasi, di giorno e di notte, dagli occhi mai stanchi dei robot-custodi? La tecnologia intelligente abbassa pure gli oneri assicurativi...