Impugnata parte della legge regionale urbanistica CATANZARO. Non è piaciuta all'assessore alla Gestione del territorio Michelangelo Tripodi la decisione del ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta di proporre al Governo - su richiesta del ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli - di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge urbanistica regionale (142006) per la parte riguardante la materia del paesaggio. Una decisione «davvero sconcertante e assolutamente ingiustificabile - tuona Tripodi -poiché risultano capziose e inconsistenti le motivazioni». Una decisione inoltre, insiste l'assessore, «che assume un significato squisitamente politico, non riscontrandosi serie e argomentate motivazioni di natura tecnica a supporto di tale ricorso». Secondo Tripodi infatti «il ricorso che viene proposto contro la legge 142006 conferma le preoccupazioni che da tempo sono state espresse circa il chiaro tentativo da parte dei vertici nazionali e degli apparati centrali di riappropriarsi a titolo esclusivo di una materia che, invece, con la riforma del titolo V della costituzione è stata inserita tra quelle su cui esiste una potestà legislativa concorrente dello Stato e delle Regioni. Di tutto questo non c'è traccia nell'azione del ministro Rutelli Infatti, finora tutti gli atti compiuti dall'attuale governo, per quanto riguarda le politiche per il paesaggio e il rapporto con le regioni - aggiunge Tripodi - si muovono su una linea di continuità con le scelte gravi e antire-gionaliste compiute dal precedente ministro Buttiglione. A conferma di questo atteggiamento che il ministero dei Beni Culturali sta mantenendo nei confronti della Regioni - sostiene l'assessore - va ricordato che la Calabria ha la responsabilità del coordinamento delle Regioni sulla materia del paesaggio e che fin dal maggio scorso ho inviato una lettera al ministro Rutelli per chiedere a nome di tutte le regioni un incontro per avviare un confronto e risolvere i problemi che la gestione Buttiglione aveva lasciato. Tale incontro, più volte successivamente sollecitato, non si è mai svolto né c'è mai stata in oltre nove mesi di governo alcuna convocazione delle Regioni e neanche il minimo cenno di risposta alla lettera trasmessa».