Nuova Sardegna, cronaca di Nuoro, 29 gennaio 2007 di Giovanni Runchina BORORE. Una campagna di informazione per spiegare la legge che, giura, sarà «lo spartiacque per l'intero settore». Francesca Barracciu, madre della legge 14, non usa mezzi termini: «II consiglio regionale ha approvato a settembre uno strumento legislativo che crea le premesse per attuare una vera politica di programmazione e di tutela dei beni culturali». Nuraghi, tombe dei giganti e chiese non saranno più attrazioni a costo zero per turisti "mordi e fuggì". Le parole d'ordine sono organizzazione e qualità. E niente più finanziamenti a pioggia: «Nei prossimi anni saranno disponibili 83 milioni di euro ma sosterranno solo progetti seri». A darle manforte, nel convegno organizzato nei giorni scorsi dalla sezione dei Ds di Borore nella sala del Museo del Pane, alcuni big del partito: dal capogruppo in consiglio regionale Siro Marrocu al presidente della Commissione Urbanistica Giuseppe Pirisi, al presidente del consiglio provinciale Tore Ghisu, passando per il senatore Gianni Nieddu. In platea una folta pattuglia di amministratori locali. «La legge ha proseguito la Barracciu introduce novità sostanziali in tre ambiti: programmazione, controllo e risorse. Gli operatori lavoreranno all'interno di un piano triennale stabilito dalla Regione che calibrerà i fondi in base a precisi standard di qualità. Ci sarà un collegamento con università ed enti di ricerca». Anche le Province avranno un ruolo strategico. «Finalmente avremo voce in capitolo nella programmazione territoriale», ha sottolineato l'assessore provinciale al Bilancio Maria Sedda. Commenti positivi anche dalle associazioni culturali. Angelo Saba, presidente dell'Asnur che si occupa della valorizzazione del patrimonio nuragico, ha parlato di «punti di eccellenza soprattutto nella definizione di un rapporto organico tra associazioni, enti di ricerca e università». «È una legge rivoluzionaria ha detto Siro Marrocu che non si limita a vedere il bene culturale solamente nel suo risvolto economico». Secondo Giuseppe Pirisi: «La 14, assieme alla "salva coste" e al piano paesaggistico regionale, compone un mosaico organico di interventi volti a tutelare lo straordinario patrimonio ambientale dell'isola».