In questi giorni il Soprintendente per i beni archeologici di Cagliari Vincenzo Santoni ha annunciato che chiederà al ministero per i Beni e le attività culturali l'apposizione del vincolo storico-culturale in favore dell'Anfiteatro romano di Cagliari, orrendamente deturpato da una "legnaia" da troppi anni. Va, certo bene, ma non è la cosa più urgente. Infatti, rimane ancora l'allestimento ligneo per gli spettacoli estivi (inizialmente predisposti dall'ente lirico di Cagliari): dal 2000, purtroppo, ricopre l'Anfiteatro romano, il principale monumento di epoca romana esistente in Sardegna nonché uno dei tre soli anfiteatri romani scavati nella roccia ancora esistenti. Dopo numerosi esposti (l'ultimo del 16 maggio 2005), le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico oggi chiedono (note del 26 gennaio 2007) per l'ennesima volta al ministero, Soprintendenze per i beni ambientali ed archeologica, assessorato regionale dei Beni culturali, comune di Cagliari, la rimozione della persistente "legnaia" dall'Anfiteatro romano, ormai palesemente illegittima. L'autorizzazione paesaggistica infatti perde efficacia con lo scadere del periodo di cinque anni dall'emanazione, per cui, qualora non sia intervenuto nuovo nullaosta, dal dicembre 2003 l'allestimento ligneo non sarebbe autorizzato sul piano paesaggistico. Questa volta, però, viene interessata anche la procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per le eventuali ipotesi di reato. Gruppo intervento giuridico