Lungaretta e Lungarina proseguono via della Lungara in un itinerario ricco di memorie Il percorso ricorda lantica anima del rione, dalla Casa di Dante a S.Maria della Luce Si parte dallantichissima chiesa delle sante Rufina e Seconda, martiri trasteverine, con il bel campanile trecentesco La concava piazza in Piscinula fronteggia il complesso delle case quattrocentesche dei Mattei, con bifore, portichetto e loggia Era il Corso di Trastevere. La Lungaretta e la Lungarina, in un proseguimento ideale di via della Lungara, correvano senza soluzione di continuità da piazza Santa Maria in Trastevere a Ponte Rotto, costituendo ununica arteria stradale in un ambiente pittoresco e primordiale tra case, chiese e torri ricche di antichi echi fluviali. Che sono andati perduti con la costruzione dei muraglioni e del lungotevere, lo squarcio della duplice piazza Sonnino-Belli e limproprio taglio del viale Trastevere, con la conseguente divisione della Lungaretta. Eppure passeggiando si riesce a cogliere in questo frammentato rettifilo lanima antica del rione, lungo i muri sgretolati e le dimore medievali, smembrate a volte, ma testimoni della vita millenaria dellarteria, con strade e vicoli affluenti-confluenti e piazzette al centro o ai lati di essa. Così nel primo tratto della Lungaretta si distingue al civico 92 lantichissima chiesa delle sante Rufina e Seconda, martiri trasteverine, con il bel campanile trecentesco e al civico 97 la casa Ajani dalla struttura tipicamente medievale. Sulla facciata, una mensola con busto in marmo della patriota trasteverina Giuditta Tavani Arquati, opera di Antonio Della Bitta, e una lapide a ricordo dell"ultimo rifugio dellinsurrezione tradita" nel tentativo di liberare Roma, in coincidenza con limpresa sfortunata di Garibaldi a Mentana. Era il 25 ottobre 1867 e nellabitazione ci fu unirruzione di zuavi e gendarmi; Giuditta fu uccisa con il marito, il figliolo Antonello e nove compagni. Là dove la Lungaretta si apre nel largo San Giovanni de Matha ecco la chiesa di SantAgata, dal XIV secolo officiata dai padri Dottrinari che nellannesso oratorio avevano istituito una scuola per i fanciulli poveri di Trastevere. A metà del Settecento la chiesa fu ristrutturata e concessa allOratorio della Madonna del Carmine che vi trasportò il venerato simulacro della Vergine del Carmelo, che divenne la protagonista della Festa de Noantri. La Lungaretta prosegue al di là del viale Trastevere, costeggiando il retro del palazzo-torre Anguillara, famiglia principe tra le medievali di Trastevere, ledificio nasconde la sua antichità in un restauro troppo perfetto. Ora ospita la Casa di Dante. Al civico 22 è S. Maria della Luce, che fa riferimento allimmagine della Madonna rinvenuta sotto un arco di Ponte Rotto, veneratissima dai trasteverini con il nome derivato dal grido di "Luce! Luce!" lanciato da un cieco che improvvisamente vide quellimmagine. Di qui larteria prosegue con via della Lungarina, a fronte della quale si apre la concava piazza in Piscinula sulla quale fronteggia il complesso delle case quattrocentesche dei Mattei, con le caratteristiche finestre a crociera, le bifore, il portichetto e la loggia, elementi architettonici mantenuti nonostante le ristrutturazioni del 1960. E una preziosità di architettura medievale. E sullo sfondo, al civico 5, il quattrocentesco palazzo Castellani, ristrutturato dai Nunez, collegato allarco del trecentesco palazzetto dei Tolomei e la chiesetta di San Benedetto, costruita nella casa medievale del santo, sulla quale svetta il più piccolo campanile romano.