I lavori di consolidamento iniziarono addirittura prima del 2000 Resta sbarrato, e lo resterà ancora per un po, il museo Bardini nellOltrano. «Almeno per altri due anni - dice la direttrice Antonella Nesi - i lavori di consolidamento sono stati complessi, è rimasta vacante la direzione dei musei comunali, anche se i lavori sono andati avanti». Gli interventi sono in corso da quasi otto anni, divisi in 12 lotti; adesso sono in corso le opere del sesto lotto. Consolidamenti, recuperi e interventi di bioarchitettura hanno allungato i tempi. Compresi costosi studi di dettagli per trovare il famoso «azzurro Bardini» con cui dipingere le pareti. «Stiamo per avviare lallestimento del primo piano» osserva la direttrice. Mancano allappello ancora gli interventi per laccoglienza del pubblico, mentre è già stato fatto il bando per lassegnazione dei servizi di bookshop e caffetteria. Uno strano destino per il palazzo donato alla città da Stefano Bardini, mercante e antiquario che qui allestì la sua collezione in ambienti neo-rianscimentali, dove si conserva la sua raccolta di pezzi romani, capolavori di pittura e scultura di Donatello, Antonio del Pollaiolo, oltre a ceramiche, tappeti, bronzi. Materiali e opere darte che arrivano fino al '700 e che rivedremo tra due anni (speriamo) in un nuovo allestimento.
FIRENZE. Museo Bardini. Dieci anni per poterlo rivedere
I lavori di consolidamento del museo Bardini iniziarono prima del 2000 e sono stati complessi, con la mancanza di una direzione. Gli interventi sono stati divisi in 12 lotti e sono in corso da quasi otto anni. I lavori includono la ricerca di dettagli per dipingere le pareti con il famoso azzurro Bardini. L'allestimento del primo piano è in corso e mancano gli interventi per l'accoglienza del pubblico. Il museo è stato donato alla città da Stefano Bardini e conserva una collezione di pezzi romani, pittura e scultura di artisti come Donatello e Antonio del Pollaiolo.
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