MAURIZIO BOLOGNI Comitato contro cava a Poggio alle Macine Si unirebbe al cantiere per la terza corsia: troppe polveri «E un gravissimo errore la mega cava di Poggio alle Macine, presso Calenzano, che in 20 anni consentirebbe lescavazione di 20 milioni di pietrisco con la conseguente scomparsa di unintera collina alta 400 metri ed estesa 70 ettari». E quanto scrive il Comitato di coordinamento contro il polo estrattivo di Calenzano alle Commissione III e VI del Consiglio regionale, appreso che queste ultime dovrebbero licenziare a breve il Piano delle cave (Praer) con inclusa larea estrattiva di Poggio alle Macine. Il Comitato sottolinea i rischi per la salute - in unarea urbanizzata e con nuovi alloggi a Carraia, Le Croci e la Chiusa - dovuti «alle emissioni di grandi quantità di polvere di silice cristallina giudicata cancerogena dallIstituto di ricerca del cancro, al traffico di centinaia di camion su strade insufficienti e pericolose, alle minacce di inquinamento del torrente Marina che alimenta lacquedotto di Calenzano, oltre allimpatto idrogeologico e alla perdita di un bosco». Il Comitato vede un sinergismo nefasto tra lattività estrattiva e il raddoppio dellA1 che interesserà Calenzano, con «due cantieri principali di circa 20.000 metri quadrati e impianti di frantumazione e betonaggio per lavorare il pietrisco destinato al calcestruzzo necessario ai lavori autostradali, 25 cantieri secondari lungo la Val di Marina e alcuni in area urbana, due campi base di circa 12.000 metri quadrati ciascuno per ospitare gli operai dei cantieri, 22 nuove strade di cantiere da costruire o adattare, 11 gallerie, 10 viadotti, una nuova area di servizio di 20.000 metri quadrati a Bellosgauardo (tra le più grandi dItalia), 2.560.000 metri cubi di smarino da smaltire che comporteranno un traffico di 300-400 camion al giorno».