Gli ambientalisti:: «Riserva tutelata dall'Ue» «Poiché, del tutto immotivatamente, vengono reiterati i duri attacchi alla soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Enna, vogliamo ricordare che la dottoressa Basile non esprime "anacronistiche idee" soggettive, non "interpreta", ma rispetta, e invita altri a farlo, il dettato della legge e perciò ha tutta la nostra solidarietà ed il nostro incondizionato appoggio». Lo afferma in una nota la sezione siciliana del Wwf. «Gli attacchi alla soprintendente sono strumentali quanto fuori luogo: ricordo - dice il presidente del Wwf Sicilia, Franco Russo - che il governo regionale già si è espresso per la delocalizzazione dell'autodromo di Pergusa, così come il Consiglio regionale protezione patrimonio naturale, massimo organo di consulenza della Regione siciliana». «All'ente gestore - aggiunge Russo -, ovvero alla Provincia di Enna, ricordo che ha l'obbligo istituzionale di tutelare l'area protetta da qualunque intervento a forte impatto, compresi quelli nelle aree superficialmente definite dallo stesso gestore "paludose" e perciò "pericolose per la salute pubblica": esse - che più propriamente si chiamano aree umide - costituiscono, com'è noto ai più, una straordinaria riserva di biodiversità e si inoprotette non soltanto dai vincoli regionali, ma anche dalla Comunità europea». Il lago di Pergusa, sottolinea il Wwf, è Sito di importanza vomunitana (dir. Habitat 9243), Zona di protezione speciale (dir. 79409 CEE) e sito Iba (Important Bird Areas) in virtù della importanza ornitologica del sito. «I prossimi interlocutori della Provincia - conclude Russo -, di conseguenza non saranno più la Regione, le associazioni ambientaliste, i cittadini che reclamano un parco, ma l'Unione europea».