TUVIXEDDU La commissione Paesaggio Non c'è stata l'accelerata sul caso Tuvixeddu. A sorpresa sono stati rinviati i lavori della commissione regionale per il Paesaggio, convocata ieri mattina con quattro giorni d'anticipo sul calendario. Colpa del maltempo e di impegni già presi da alcuni commissari. Hanno dato forfait quelli in arrivo da Sassari. Appuntamento a lunedì mattina con una montagna di carte da esaminare, poi un sopralluogo (alle 15) sul colle. Per le 17 è prevista l'audizione del sindaco Emilio Floris. SINDACATI. Per ora i cantieri restano chiusi, ma i lavoratori andranno in cassa integrazione. È, in sintesi, l'accordo fatto ieri tra l'assessore regionale ai Beni culturali Carlo Marinoni e i segretari provinciali di Feneal-Uil, Gianni Olla, Filca-Cisl, Gianni Abis, e Fillea-Cgil, Enrico Cordeddu. La premessa: «I lavori in corso a Tuvixeddu-Tuvumannu sono stati sospesi con un provvedimento della direzione del Servizio di tutela del Paesaggio perché rischiano di pregiudicare il bene paesaggistico. Entro novanta giorni l'assessore formulerà la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico, a seguito della quale verranno svincolate le aree non interessate con conseguente ripresa dei lavori». È quello che chiedevano Cgil, Cisl e Uil, che adesso spiegano: «Ci sono i presupposti perché le imprese possano avanzare la richiesta di cassa integrazione, sospendendo di fatto i licenziamenti già annunciati. In tempi strettissimi faremo una verifica della situazione». LEGAMBIENTE. «All'intervento su Tuvixeddu del ministro ai Beni Culturali Francesco Rutelli devono seguire fatti concreti». Firmato Legambiente che confida in «una svolta decisa e concreta» da parte delle soprintendenze Archeologica e dei Beni ambientali con la revoca delle autorizzazioni concesse sia sul versante di via Is Maglias sia su quello in via Sant'Avendrace, la revisione della perimetrazione del vincolo archeologico e una nuova formulazione del vincolo paesistico. PILI. «Il blocco dell'area di Tuvixeddu non ha niente a che fare con la tutela dell'archeologia e dell'ambiente. Sarà interessante scoprire se nel recente passato vi siano stati tentativi di compravendita nella stessa area», attacca il deputato di Forza Italia Mauro Pili. CIRCOSCRIZIONE 2. Sul piede di guerra anche Riccardo Laconi, presidente della commissione Urbanistica: «Bloccare i lavori è un torto alla città. Stanno ghettizzando una zona già penalizzata. Chi pagherà i danni? Non possiamo aspettare altri vent'anni per una riqualificazione che dia dignità a una porzione di Cagliari trascurata da troppo tempo».
Rinviata a lunedì la decisione sul futuro del colle
La commissione regionale per il Paesaggio è stata convocata con quattro giorni d'anticipo, ma i lavori sono stati rinviati a causa del maltempo e di impegni già presi da alcuni commissari. I cantieri restano chiusi e i lavoratori andranno in cassa integrazione. L'accordo tra l'assessore regionale ai Beni culturali Carlo Marinoni e i segretari provinciali di Feneal-Uil, Gianni Olla, Filca-Cisl, Gianni Abis, e Fillea-Cgil, Enrico Cordeddu, prevede la sospensione dei lavori e la possibilità di avanzare la richiesta di cassa integrazione. La situazione è stata criticata dal ministro ai Beni Culturali Francesco Rutelli, che chiede fatti concreti.
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