ARCHEOLOGIA Nascosti in un terreno - 2 denunce Sono stati strappati all'ultimo, poco prima che potessero essere venduti sul mercato clandestino dell'arte: i resti di un sepolcro monumentale di un alto magistrato, di età repubblicana, risalente al I secolo a.C, sono stati recuperati dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, coordinati dal Pubblico ministero, nell'ambito di una operazione alla quale hanno collaborato anche i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. Si tratta di 12 lastre marmoree in marmo lunense di grandi dimensioni (cm 80x100x40), costituenti il proscenio decorativo di un grande e ricco mausoleo principesco istoriato con bassorilievi di scene gladiatorie e giochi commemorativi, ritrovati nella periferia di Fiano Romano. Con i lastroni, sono stati recuperati anche altre parti dell'opera scultorea, tra cui alcune comici e parte di una statua. Il sito originario del mausoleo era nel «Lucus Feroniae», il sacro bosco della dea Feronia, depredato da Annibale nel 211 a.C. Nei primi anni 90 i reperti furono scoperti da due persone del luogo, operanti nel settore edilizio, che se ne erano materialmente impossessati e li avevano nascosti sottoterra. A distanza di lunghi anni stavano per essere venduti sul mercato estero, attraverso la Svizzera. I due sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di ricettazione e scavo clandestino. Ad illustrare ieri, mercoledì, l'operazione è intervenuto, tra gli altri, il Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli. L'indagine della Procura di Roma, partita in modo fortuito da una serie di intercettazioni, andava avanti da tre anni. I reperti intanto erano nascosti nel terreno in attesa di un acquirente. Se invece fosse stata fatta la denuncia alla Soprintendenza dei Beni Archeologici, ha sottolineato il Ministro, gli autori di quella fortuita scoperta avrebbero potuto contare su un consistente indennizzo da parte dello Stato, un quarto del valore dell'opera, secondo la legge. L'opera ritrovata è di alta qualità è stato sottolineato ; tuttavia, mancano molti frammenti. I resti ha annunciato il Ministro saranno esposti al pubblico.
Fiano Romano: recuperati i resti di un mausoleo del I secolo a.C.
I resti di un sepolcro monumentale di un alto magistrato repubblicano, risalente al I secolo a.C, sono stati recuperati dai militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. I reperti, costituiti da 12 lastre marmoree in marmo lunense di grandi dimensioni, erano stati nascosti nel terreno in attesa di essere venduti sul mercato clandestino dell'arte. I due persone che avevano scoperto i reperti, ma non avevano denunciato, sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di ricettazione e scavo clandestino.
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