LArco della Pace si deve aprire alla città, non essere «un monumento intoccabile». Lassessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, giudica «umiliante» la situazione attuale: «Si è rotto il rapporto tra lArco e la città. Ora è isolato dalla città, mentre a Parigi si può passare sotto lArco di trionfo». Per questo farà togliere i paracarri attorno al monumento e permetterà luso pubblico dei due caselli ai lati per rendere viva la piazza. E cambierà i 48 lampioni che lo illuminano: «È un concerto di palle, dobbiamo rimuoverli e trovare un sistema che ne enfatizzi la maestosità. Ora è illuminato come se fosse un reperto del II secolo dopo Cristo e invece è relativamente recente» ha detto Sgarbi durante un sopralluogo al monumento assieme allassessore allArredo urbano Maurizio Cadeo, che ha suggerito di mettere dehors davanti ai locali pubblici della zona per combattere gli schiamazzi notturni e il parcheggio selvaggio. LArco della Pace sarà comunque restaurato presto: i lavori partiranno ad aprile e dureranno circa un anno. E Sgarbi ipotizza anche di «ribaltare la quadriga che lo sovrasta, riportandola in senso napoleonico e non austriaco»: sotto la dominazione asburgica la quadriga, che i francesi avevano collocato in modo che guardasse la periferia, fu rivolta verso il Castello Sforzesco.