Larchitetto che ha ridisegnato piazza Cadorna: dovremmo prendere esempio da Tokyo Aulenti: traffico e pubblicità anche questa è sporcizia la rivoluzione Bisogna cambiare tutto, a piccoli passi Vivere in un luogo più bello ci aiuterebbe a diventare migliori allestero A Monaco non si può parcheggiare in centro, a Barcellona e New York vietato lasciare le macchine in strada Architetto Gae Aulenti, la Pusterla di SantAmbrogio diventa una discarica di lattine, sacchetti di plastica e altra spazzatura. Lultima pulizia risale al 2004. «Milano è tutta sporca, quindi anche i suoi luoghi più belli lo sono. È un guaio se non cè manutenzione, ma purtroppo manca questa attitudine e tutto viene distrutto. La pulizia latita ad ogni lvello, anche visivo». Cosa intende? «Perché i tram devono avere la pubblicità attaccata sopra? Perché le macchine parcheggiano in doppia fila e sui marciapiedi? Perché cè sporcizia ovunque? I perché sono tanti. A Tokyo le auto non parcheggiano in doppia fila e le strade sono straordinariamente pulite. Così Tokyo, che rispetto a Milano è molto più grande e complessa, ha unaria più calma e più serena». Il decoro urbano, o per meglio dire la sua mancanza, è uno specchio dei tempi che viviamo? «È specchio di una deriva in corso da moltissimi anni. Capisco che la pubblicità sui tram renda quattrini, ma i tram li preferirei tutti dello stesso colore. Con un maggior ordine visivo forse si vive meglio». Però è peggio aggredire monumenti e luoghi storici. Rischiamo la perdita della memoria? «Secondo me non la perdita ma una deformazione della memoria. Un mio amico di Barcellona, un luogo non lontano da noi, si stupiva della quantità di gazebo piantati in via Dante e mi chiedeva perché roviniamo la prospettiva verso il Castello. Lo stesso accade in piazza Duomo. Peccato, perché in dieci giorni straordinari abbiamo avuto Barenboim alla Scala, gli spettacoli di Ronconi e Tiezzi al Piccolo, il film di Olmi su Kounellis alla Fondazione Pomodoro. Milano non va male, ma occorre stare più attenti». Passa la voglia di lavorare sulla città? Piazzale Cadorna, rifatto da lei, lascia a desiderare quanto a manutenzione. «La voglia o lutopia di lavorare per Milano, lasciatemela. Però è vero che in piazzale Cadorna lacqua delle fontane scende in modo irregolare, che hanno ridipinto solo la parte inferiore delle colonne e si vedono due tonalità di rosso. Tutto ciò crea disordine. La manutenzione è un obbligo, è ovvio che il Comune la garantì quando feci il progetto, ma poi gli impegni rimangono sulla carta. Ad ogni modo, la responsabilità è di una serie di amministrazioni, non di una sola. Come per il traffico. Possibile che ogni mattina entrino 750.000 auto?» Le cifre cambiano a seconda delle fonti, ma certo sì, sono tante. «È una cosa che mi impressiona molto. A Monaco non si parcheggia in centro. A Barcellona ci sono molti garage, non si lascia lauto per strada, a New York nemmeno. Al posto di mezzi pubblici piccoli e veloci io vedo tram lunghissimi, lentissimi, che avanzano a fatica, mezzi vuoti. Non possiamo usare la bicicletta perché le piste ciclabili sono poche, non possiamo fare una passeggiata con calma perché sui marciapiedi ci sono le auto, non cè alcun rispetto verso il pedone». Proprio due giorni fa un pedone è stato picchiato selvaggiamente da un automobilista perché lo aveva rimproverato di averlo quasi investito. Vuole dire che episodi come questo e il degrado anche estetico sono in qualche modo collegati? «Certo che lo sono. Il contesto è importante per ciascuno di noi. Non siamo isolati ma in rapporto dialettico con gli altri e con lambiente. Un caso eclatante, come quello di un pestaggio, ha le sue radici in una situazione non serena». Suggerimenti? «Cambiare a piccoli passi. La prima cosa da fare è chiudere il centro alle auto. Non per privilegiare il centro, ma per indurre i cittadini a usare i parcheggi pubblici. Non mi piace che i milanesi comprino i box per affittarli o rivenderli». Siamo più indisciplinati degli altri? «Cè reciprocità. Se abbiamo intorno ordine e calma, saremo ordinati e calmi. Leviamo di mezzo un po di auto e avremo meno inquinamento atmosferico, acustico e visivo. A Barcellona o Monaco non sono più buoni di noi, il loro senso civico nasce da un contesto, lo ripeto, più sereno del nostro».
MILANO. "La città è degradata, nessuno fa più manutenzione"
L'architetto Gae Aulenti ha ridisegnato piazza Cadorna a Milano, ma la manutenzione è scarsa. La piazza è sporcita e c'è pubblicità sui tram. Aulenti suggerisce di cambiare a piccoli passi, come chiudere il centro alle auto e indurre i cittadini a usare i parcheggi pubblici. Ciò potrebbe ridurre l'inquinamento atmosferico, acustico e visivo. Aulenti cita esempi di città come Tokyo, Monaco e Barcellona, che hanno un senso civico più sereno a causa di un contesto più tranquillo. L'architetto sostiene che la mancanza di manutenzione e il degrado estetico sono collegati a episodi di violenza, come il pestaggio di un pedone.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo