Il demanio si terrebbe lex convento, mentre la struttura espositiva passerebbe al Comune Nuova ipotesi nelle trattative al posto di San Rossore Soldi da Regione e Provincia per spostare la Finanza SANTOrsola in cambio della Fortezza. Il demanio preferirebbe questa soluzione a quella ventilata dal vice premier Rutelli che venendo recentemente a Firenze aveva pensato a San Rossore. Così il lungo tormentone dellantico edificio che da anni è il buco nero del quartiere di San Lorenzo potrebbe finire con una bella capriola allindietro. Facendo tornare al punto di partenza il protocollo tra demanio e Palazzo Vecchio che concedeva SantOrsola al Comune in cambio del trasferimento della guardia di Finanza alla facoltà di agraria delle Cascine da spostarsi al polo scientifico di Sesto. Ora invece il demanio si terrebbe SantOrsola per fare pari con la Fortezza che, conferita a Firenze Fiera ma in concessione alla Regione solo fino al 2017, costituisce il nodo principale delle difficoltà della società delle fiere, costretta a ammortizzare nel brevissimo periodo i necessari investimenti sulla struttura. Bocche cucite sulloggetto dello scambio a Firenze. Eppure lipotesi SantOrsola è aperta. Lappuntamento per discuterne i risvolti tecnici è per lunedì a Roma: tra Regione, Comune, Firenze Fiera e demanio. Un incontro tra Regione e Firenze Fiera con il viceministro alleconomia Visco cè già stato. Pare che il demanio abbia un progetto per valorizzare SantOrsola e giudichi il suo valore pari a quello della Fortezza. Restano alcuni nodi da sciogliere. Uno, sulla sicurezza da parte del demanio di avere dal Comune le concessioni per realizzare il suo progetto. Due, sulle risorse che il Comune, privo a questo punto di SantOrsola, dovrebbe trovare per affrontare la ristrutturazione della facoltà di agraria per accoglierci la guardia di Finanza e almeno parte del trasferimento di agraria a Sesto. Ma Palazzo Vecchio, una volta ottenuta la Fortezza da dare in uso a Firenze Fiera, ne potrebbe cedere parte alla Regione e alla Provincia per ricevere in cambio altre proprietà dai due enti. Sicuramente la trattativa sulla Fortezza stringe e il cambiamento per Firenze Fiera sta iniziando a farsi concreto. La Fortezza è lo snodo principale. Il non dovere ammortizzare subito i costi significherebbe per Firenze Fiera non solo procedere alla ristrutturazione delledificio ma anche risparmiare nel 2007 un milione e andare in pari. Diventerebbe più concreta la separazione della società tra la parte immobiliare e quella della gestione di fiere e congressi da affidare a un partner. Mentre larchitetto Gurrieri sta andando avanti con il progetto generale di riordino interno e esterno della Fortezza e i continuano i contati con i vari possibili partner. A marzo, Firenze Fiera visiterà la fiera di Valencia che già ha posto la sua candidatura.