Presentato il calendario delle mostre 2007-2009: dalla moda, agli arazzi, alla Cina Nel cortile del Cronaca dovrebbero aprire bar e ristorante. Eventi "da 100 mila visitatori" e arte contemporanea alla Strozzina Eccolo latteso programma di eventi 2007-2009 che segna il debutto della Fondazione Palazzo Strozzi. Sette mostre e obiettivi ambiziosi per far diventare «La più bella casa del Rinascimento» un cantiere internazionale della cultura aperto alla città e ai visitatori: non solo esposizioni, ma concerti, multimedialità, seminari e incontri nel cortile trasformato in piazza, corredato di servizi bookshop, bar e ristorante. Si presenta come una macchina vuol apparire dinamica e moderna la nuova gestione, affidata da cinque mesi al direttore generale James Bradburne, che ieri mattina insieme al presidente della Fondazione Lorenzo Bini, al neoassessore alla cultura di Palazzo Vecchio Giovanni Gozzini, al soprintendente Cristina Acidini e ai presidenti della Pronvincia Matteo Renzi e della Confcommercio Luca Mantellassi, ha illustrato programmi e strategie, nel segno della filosofia «di voler essere qualcosa di nuovo e di diverso rispetto al passato» come ha appunto sottolineato Bini Smaghi, lanciando la sua sfida. Sfida che, se intende rompere la continuità con le gestione precedente, tuttavia coniuga ancora il patrimonio darte della città per «farne un cantiere di creatività e innovazione», come hanno osservato soddisfatti per il traguardo raggiunto tutti gli intervenuti. E se qualcuno si aspettava unidea forte, o un evento davvero innovativo che potesse colmare la difficoltà, e il vuoto di contemporaneità sulla scena fiorentina, il motto scelto da neodirettore è «contemporaneo non è ciò che si fa, ma come si fa». Insomma Bradburne tra laltro, ha anche ribattuto adducendo «la mancanza di tempo per preparare una grande mostra, visto ad esempio che il Grand Palais ha iniziato quattro anni fa a preparare quella su Anselm Kiefer». Aspettando i progetti futuri, ecco i programmi e i punti fondamentali delle strategie della nuova Fondazione. Gli spazi. Palazzo Strozzi supercontenitore. I lavori di adeguamento sono ancora in corso, ma sarà il cortile ad accogliere gli ospiti dai vari accessi, con un caffè e ristorante che ancora non sappiamo dove saranno collocati, e ad ospitare concerti di musica classica il collaborazione con il Maggio, di jazz con altri partner, oltre installazioni di video e proiezioni. La Strozzina, con i suoi 1.500 metri quadrati, sarà il luogo dellarte contemporanea, annuncia il direttore Bradburne: mostre fotografiche, di design, architettura, digital art e video per esplorare la produzione di artisti contemporanei come Bill Viola, James Turrell, Damien Hirst e Candida Hofer, oltre alle esibizioni di giovani talenti toscani. Il piano nobile del Palazzo resta adibito alle classiche esposizioni darte «di livello internazionale con almeno 100 mila visitatori ognuna» ipotizzano i responsabili. E Forte Belvedere? Rinascerà anche quello, promette il direttore, «forse nel 2008 con eventi dedicati alla scultura moderna e contemporanea». Le mostre. « Cézanne a Firenze» la prima debutta il 2 marzo con un raffinato allestimento e 25 dipinti dellartista, per ripercorre le vicende dei due collezionisti Fabbri e Loeser e la prima mostra italiana sullImpressionismo tenuta a Firenze nel 1910. A ottobre «La Moda che cambia la Moda», in collaborazione con Pitti Discovery porta a Firenze da Los Angeles la rivoluzione operata negli anni '80-90 da 40 stilisti internazionali. Poi tre eventi in programma nel 2008: «Celeste impero» dedicata ai capolavori cinesi dei Tang che dopo la rassegna di Roma sarà la seconda tappa italiana della mostra prima della terza in programma Milano. Da luglio a settembre «Dipingere la luce» ovvero segreti e tecniche pittoriche degli Impressionisti attraverso 60 capolavori; infine in autunno «Donne al potere» dedicata agli arazzi creati per Caterina e Maria de Medici. Nel 2009, Galileo al centro delle celebrazioni con la rassegna storico-scientifica «Macrocosmo», che propone le rappresentazioni delluniverso dagli antichi allinvenzione del cannocchiale. E per finire «Dolci inganni», viaggio nellarte dellillusione del vero tra mosaici, affreschi, tarsie e scagliole, fino al trompe loeil. Fondi e gestione. Il budget previsto per garantire autonomia finanziaria alla gestione della Fondazione conta su un bilancio di 7 milioni di euro, con il contributo degli enti pubblici e della neonata Associazione partner di Palazzo Strozzi, costituita dai gruppi Ferragamo, Fingen, Gucci, Ppr, Intesa Sanpaolo, Boston Consulting, Banca Toscana, Eni, Nuovo Pignone e altri sponsor. Da ricordare che recentemente, hanno fatto il loro ingresso nel cda della Fondazione Francois Henri Pinault di Palazzo Grassi a Venezia e Rocco Forte, proprietario della catena alberghiera.