Alla scoperta delle sale della nuova Gam. Ci saranno mostre anche di sera Manifesti con una mela spaccata in due con su scritta una data: 5 maggio 2007. Altre mele, in polpa e torsolo, circolano in questi giorni ad ArteFiera con sopra il bollino di MAMbo. Infine lo slogan: «naturalmente tutti invitati», dice. E cominciato il 'countdown per lapertura della nuova sede della Gam che dora in poi sarà, appunto, MAMbo. Si inaugura il 5 maggio con la mostra «Vertigo. Il secolo dellarte off-media dal Futurismo al web» ma ieri il direttore Gianfranco Maraniello e il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi hanno aperto ai giornalisti le porte dellex forno del pane. Dentro sembra tutto quasi pronto al trasloco. Si entra da via Don Minzoni e alla sinistra dellingresso si apre il primo grande salone, quello dove nellultimo progetto, poi contestato, doveva esserci il famoso scalone ora eliminato. «Sarà un luogo legato al presente - spiega Sassoli - alla ricerca. Sarà uno spazio flessibile, dove alcune sale talvolta ospiteranno parte delle collezioni, oppure le esposizioni temporanee». Prima mostra, appunto, «Vertigo», curata da Maraniello insieme a Germano Celant e dedicata al rapporto tra mezzi di comunicazione e arte. Per questo primo evento (costo attorno ai 2 milioni), il presidente Sassoli dice che sarebbe contento di eguagliare la Collezione Pinault a Palazzo Grassi: 30mila visitatori. E gli eventi successivi? «Una mostra tematica importante allanno», sostiene Sassoli; «a gennaio, forse, un evento aperto sullOriente», aggiunge Maraniello. Oltre al salone del piano terra, gli spazi (9000 mq. in tutto, di cui metà per le esposizioni) si articolano su due livelli; i colori sono quelli del bianco delle pareti, del grigio per il pavimento in cemento a piano terra e del legno chiaro per gli altri piani. «In tutto la ristrutturazione è costata 12 milioni di euro - continua Sassoli - , non tanti se si pensa che lArena del Sole costò allora 70 miliardi e il Guggenheim di Bilbao 120 milioni di euro». «Il MAMbo non sarà solo sale espositive- aggiunge Maraniello - , sarà un epicentro di eventi». Ci saranno anche attività didattiche, una sala convegni da 100 posti, un bookshop gestito da Skira, un ristorante-caffetteria che funzionerà dallora di pranzo alluna di notte, passando per lappuntamento dellaperitivo. Le sale stesse del museo saranno «uninnovazione a orario continuato», è scritto nella campagna di comunicazione della nuova istituzione, con una apertura serale a settimana.