Da domani il sito di Legambiente. A Gallipoli la caserma dei carabinieri sul mare Vota lecomostro da abbattere ecco i primi trecento sul web LINIZIATIVA Legambiente lancia dalla Puglia la nuova campagna contro gli ecomostri: sul sito Internet www.ecomostri.it chiunque potrà inviare le foto delle proprie brutture preferite. Due le sezioni: abbattibili e inguardabili. Il sito partirà con le denunce raccolte nei mesi scorsi grazie alliniziativa condotta da Repubblica insieme con lassociazione ambientalista: «Abbiamo scelto di partire dalla Puglia - spiega Legambiente - dopo labbattimento di Punta Perotti». Vota il più brutto. E (forse) sarà abbattuto. Aprirà domani, sul sito www.ecomostri.it, il nuovo sito pensato da Legambiente insieme con lagenzia DispotoPartners per catalogare e quindi denunciare i palazzi più brutti dItalia. Liniziativa sarà presentata proprio in Puglia. E chiaramente non è un caso. «Abbiamo scelto questa regione - spiega Sebastiano Venneri, della segreteria nazionale - perché labbattimento di Punta Perotti è ormai un logo, un marchio dellambientalismo da esportare in tutta Italia. Ma non soltanto per questo. Quella demolizione è il caso più significativo ma non isolato di una voglia tutta pugliese di lottare e denunciare contro le violenze che luomo ha fatto sulla natura». Alla presentazione parteciperà anche lassessore allUrbanistica, Angela Barbanente, che ha assicurato la massima collaborazione della giunta Vendola. «Il punto di partenza del sito - spiega il presidente regionale dellassociazione ambientalista, Francesco Tarantini - sarà il materiale raccolto grazie alliniziativa con Repubblica dello scorso anno». In contemporanea con la demolizione dei palazzi fu lanciata la campagna per invitare i pugliesi a raccontare gli altri ecomostri di Puglia: «Sono arrivati - spiega Tarantini - 300 segnalazioni. Un centinaio riguardano i cosiddetti abusi abbattibili e 200 gli inguardabili». Perché ecomostri.it non vuole combattere soltanto lillegalità: ma anche semplicemente il brutto. «Per quei palazzi costruiti legittimamente, grazie a leggine ad hoc o ad autorizzazioni scellerate - spiega Tatantini - speriamo almeno che la gogna mediatica serva a qualcosa. Grazie agli italiani, ai pugliesi, vorremo portare ovunque la parola del bello». Tutto il materiale che arriverà al sito sarà vagliato dal centro giuridico di Legambiente e diviso tra le due categorie. Ecco le prime fotografie: le villette di Torre a Mare, il villaggio Praya del sud a Gallipoli nella categoria degli "abbattibili". Il palazzaccio sul Canalone a San Girolamo tra gli "inguardabili". E poi ancora villette abusive a Mattinata e Tricase, Santa Maria di Leuca e nei pressi di Torre Guaceto. Tra le segnalazioni cera anche la caserma dei carabinieri di Gallipoli, costruita a pochi metri dal mare con lautorizzazione della Regione. «Cè una norma speciale che lo consente - dicono dalla giunta Vendola - e poi in quella zona sono diffusi insediamenti residenziali, turistico-alberghieri e industriali».
Sbatti lecomostro sul web . Legambiente-Repubblica, da domani il sito con le segnalazioni dei cittadini
La campagna "Ecomostri" di Legambiente partirà domani dal sito www.ecomostri.it, che catalogherà e denuncerà i palazzi più brutti d'Italia. La Puglia è stata scelta come luogo di partenza per la campagna, che è stata lanciata in contemporanea con la demolizione di alcuni ecomostri nella regione. Il sito sarà utilizzato per raccolere le foto delle brutture più brutte, che saranno poi vagliate dal centro giuridico di Legambiente e divise in due categorie: abbattibili e inguardabili. La campagna è stata lanciata grazie all'iniziativa di Repubblica e dell'associazione ambientalista, e ha già ricevuto 300 segnalazioni.
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