Il Ministro dell'ambiente da l'OK per l'inserimento dei campi Flegrei tra le aree protette In un scenario culturale orientato alla riscoperta e alla promozione dell'incantevole territorio dei Campi Flegrei, attraverso mostre fotografiche e pittoriche quali quelle recentemente presentate a Castel Sant'Elmo, a Napoli, e quella ancora in corso presso la Casina Vanvitelliana di Baia, giunge una notizia a favore del territorio già celebrato dal poeta Orazio più di 2500 anni fa. Il Ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha firmato infatti la relazione della Soprintendenza dando ufficialmente il via alla richiesta di inserimento dell'area flegrea, delle aree marine protette di Baia (nella foto il castello) e Gaiola e delle colonne del Serapeo nel patrimonio dell'Unesco. Lo ha annunciato l'assessore ai parchi e alle aree protette della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli, sottolineando il proseguimento del processo avviato con la firma del protocollo d'intesa, siglato a settembre, dalla Provincia di Napoli e dai Comuni di Napoli, Bacoli e Pozzuoli. La procedura è cominciata mesi fa, quando associazioni ambientaliste e di volontariato, esponenti del mondo della cultura flegrea e semplici cittadini avviarono una sorta di campagna di sensibilizzazione anche verso i politici affinché la zona dei "Campi ardenti" avesse un giusto riconoscimento internazionale per le sue bellezze artistiche, architettoniche e naturalistiche. Sembra dunque che la miopia che fino ad oggi non aveva consentito di stimare l'incantevole area che ha saputo dare origine ad epiche leggende, sia stata curata dalla volontà di rendere produttive le svariate risorse, uniche al mondo, che qui, ovunque risiedono. Numerosi sono gli esperti di fama internazionale, che da decenni, infatti, si dedicano allo studio dei fenomeni che si verificano nel territorio flegreo, che vanta la presenza di ben dieci crateri vulcanici e quattro laghi, e che sistematicamente svelano nuove ed incantevoli manifestazioni naturali. «Con la firma di Pecoraro si pone un altro tassello per rendere realtà un progetto importante che mira a valorizzare una parte del territorio su cui l'Amministrazione provinciale ha deciso di investire - ha spiegato Borrelli - e per il quale si apriranno delle opportunità grandissime dal punto di vista turistico, ambientale ed economico». Con queste parole di fiducia, l'assessore ai parchi e alle aree protette della Provincia di Napoli conclude il proprio intervento sottolineando che la candidatura e la proposta di gestione all'interno della richiesta prevedono un ruolo di primo piano per il parco regionale dei campi flegrei. «Si tratta di una sfida difficile ma da vincere assolutamente».