FERRARA. Con una firma dinanzi al ministro Rutelli è stato perfezionato nella serata di martedì l'atto di fondazione del museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah, così come ha recentemente disposto il Parlamento. Una prima occasione per approfondire questi temi si presenta già domenica 28, alle ore in Municipio. Domenica conferenza in Municipio con l'Unione delle comunità ebraiche. Shoah, un altro passo avanti. Firmato a Roma l'atto di fondazione del Museo Con una firma dinanzi al ministro è stato perfezionato nella serata di martedì l'atto di fondazione del museo della Shoah di Ferrara. Anche l'Unione delle Comunità ebraiche, dopo il ministero per i Beni culturali, il Comune di Ferrara e il Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec) ha sottoscritto la carta costituente della nuova istituzione culturale. Ai nomi del ministro Francesco Rutelli, del sindaco Gaetano Sateriale e del presidente del Cdec Giorgio Sacerdoti si è dunque aggiunto ora quello di Renzo Gattegna. Nella sede ministeriale di via del Collegio Romano, alla presenza del notaio Cinotti, i soci fondatori hanno anche provveduto a modificare lo statuto, aggiornando la denominazione del museo. Non più, semplicemente, museo della Shoah, ma museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah, così come ha recentemente disposto il Parlamento; la modifica è stata introdotta nel maxi emendamento alla Finanziaria. Con queste integrazioni il museo è ora davvero pronto per passare dalla fase ideativa a quella progettuale e organizzativa. Sateriale ha indicato come sede le centralissime ex carceri di via Piangipane, edificio ora abbandonato a se stesso, che aspetta una sistemazione e un destino. Una prima occasione per approfondire questi temi si presenta già domenica 28, quando in occasione delle iniziative per la Giornata della memoria, in Municipio, alle 11, si terrà una conferenza pubblica sul Museo dell'Ebraismo e della Shoah, alla quale interverranno Sateriale, Gattegna e Michele Sarfatti, direttore della Fondazione Cdec. Sempre in mattinata, ma alle 12, nel salone d'onore, sarà anche inaugurata la mostra curata dal Centro di documentazione ebraica contemporanea dal titolo «19381945. La persecuzione degli ebrei in Italia».