(ANSA) - ROMA - Dopo una lunga trattativa, andata avanti per oltre tre anni, e' giunta a conclusione la vicenda dell'appartamento di via Tasso, che sara' acquistato il 26 gennaio prossimo dal comune di Roma per ampliare il Museo della Liberazione. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Walter Veltroni, con una lettera al presidente del Museo Storico della Liberazione, Antonio Parisella. I termini dell'acquisizione dell'appartamento - resa possibile dal contributo della Regione Lazio, che ha versato 300mila euro di caparra alla proprieta' dell'immobile - sono stati definiti in una riunione all'Agenzia del demanio. 'Ho seguito sin dall'inizio la vicenda dell'acquisto dell'appartamento di via Tasso - ha scritto il sindaco - per far si che non fosse venduto a privati restando nell'ambito del Museo Storico della Liberazione. Affinche' fosse risolto rapidamente ogni residuo problema ho subito preso contatto con la direttrice dell'Agenzia del demanio, Elisabetta Spitz, che e' immediatamente intervenuta accelerando il procedimento'. Per il presidente del Museo Storico della Liberazione, la disponibilita' dei nuovi spazi richiedera' di ripensare l'intero allestimento del Museo. E 'per tale opera - spiega Parisella - avremo bisogno dell'apporto di tutti, cittadini, istituzioni, testimoni, istituti di credito, fondazioni, artisti, collezionisti, studiosi, scuole, associazioni, perche' avremo bisogno di notevoli risorse economiche e di apporti creativi di idee e di proposte'. L'appartamento di via Tasso e' un luogo simbolo per la memoria della Resistenza. Ospito', infatti, le celle naziste, dove molti cittadini furono rinchiusi e li' morirono, o da li' furono deportati, per essere trucidati alle Fosse Ardeatine, a La Storta o nei campi di sterminio.
Al Comune di Roma la sede del museo di via Tasso
Il comune di Roma ha concluso la trattativa per l'acquisto dell'appartamento di via Tasso, che sarà acquistato il 26 gennaio prossimo per ampliare il Museo della Liberazione. Il sindaco Walter Veltroni ha annunciato la notizia con una lettera al presidente del Museo Storico della Liberazione, Antonio Parisella. La Regione Lazio ha contribuito con 300mila euro di caparra alla proprietà dell'immobile. I termini dell'acquisto sono stati definiti in una riunione all'Agenzia del demanio.
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