Carta difende il sindaco Brioni: la colpa è dei Ds della città che non decidono II congresso cittadino è stato celebrato e, dunque, la Margherita ha il suo nuovo gruppo dirigente; i socialisti da tempo sono pronti a riprendere il loro posto in giunta. Eppure, il sindaco Fiorenza Brioni non ha ancora attuato il rimpasto annunciato. Cosa che comincia a indispettire i maggiori partiti dell'alleanza di centrosinistra. «Non è colpa sua se i ds di città non hanno ancora risposto all'invito che aveva fatto loro nel marzo scorso di indicare uno dei sei consiglieri per la giunta» viene in soccorso della Brioni Marco Carra, numero uno della Quercia provinciale. E allora, tutti i problemi vengono circoscritti all'interno dei Ds. Paola Dalcore, segretario cittadino, respinge le accuse: «Siamo in attesa che venga data attuazione al percorso indicatoci dal sindaco; stiamo, dunque, ancora aspettando che ci convochi. Quanto al resto della maggioranza, nei giorni scorsi abbiamo proposto un incontro a Sdi e Margherita e stiamo attendendo di fissare assieme la data». La Margherita, ieri, ha espresso tutto il suo disappunto per una vicenda che rischia di trascinarsi sino alle calende greche. «Ho appreso del rinvio da parte dei ds della loro decisione circa il nuovo assessore - osserva la neo persidente cittadina Daniela Colturani - ed esprimo preoccupazione per il dilazionarsi dei tempi del rimpasto più volte annunciato». E avverte: «Come Margherita, anche se non abbiamo avanzato richieste di posti in giunta, non intendiamo essere soggetti passivi; il nostro protagonismo politico vuole essere pieno in questa vicenda, a partire dall'auspicata costituzione, in tempi rapidi, del gruppo unico dell'Ulivo». Il che significa che la Margherita non avallerà un qualcosa che vada oltre la semplice sostituzione del compianto Chiaventi con Gianolio. Di pari passo con quella della Margherita cresce la preoccupazione dei socialisti, che vedono allontanarsi il loro rientro in giunta con le deleghe a vicesindaco e alla cultura. «Non si può più andare avanti con tutti questi ritardi e rinvii» afferma il segretario cittadino dello Sdi, Giuseppe La Ferrara. Ieri sera si è riunita la segreteria provinciale e lunedì sarà la volta di quella cittadina e l'insofferenza, in casa Sdi, per il ritardo con cui si muove la Brioni, per i rinvii dei ds e, soprattutto, per il nuovo piano Settis sulla cultura che rischia di tagliarli fuori, cresce sempre di più. Carra bacchetta la quercia cittadina. «Al sindaco - dice -non si può attribuire alcuna responsabilità. Lei ha scritto al partito della città per manifestare la sua volontà di procedere ad un riassetto di giunta che ricomprendesse anche i sei consiglieri ds. Da marzo ad oggi il partito della città non è stato in grado di affrontare compiutamente questa vicenda e, quindi, credo che sia lì che vadano ricercate le responsabilità di questo impasse». Per il leader della Quercia «è, dunque, importante che l'Unione comunale si riunisca quanto prima e definisca la questione una volta per tutte. Anche perché penso che né il sindaco né i ds vogliano trascinare per altro tempo questa vicenda. C'è un problema di rapporti con l'opinione pubblica e con gli altri partiti e, soprattutto, di tornare a parlare dei problemi della città e delle importanti scelte di governo compiute nell'ultimo periodo».
MANTOVA - Margherita e SdI: troppi ritardi sul rimpasto
Il sindaco Fiorenza Brioni non ha ancora attuato il rimpasto annunciato, che prevedeva la nomina di sei nuovi consiglieri per la giunta. I Ds della città, che non hanno ancora risposto all'invito del sindaco, stanno aumentando la pressione. La Margherita ha espresso il suo disappunto per il rinvio della decisione e ha affermato di non voler essere soggetti passivi. I socialisti, invece, vedono allontanarsi il loro rientro in giunta con le deleghe a vicesindaco e alla cultura. Il leader della Quercia, Marco Carra, ha affermato che il problema non è del sindaco, ma del partito della città, che non ha affrontato compiutamente la vicenda.
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