In prima linea a difesa dei monumenti cittadini e del patrimonio culturale. Così l'Archeoclub d'Italia rilancia la sua azione sul territorio. Alla vigilia dell'importante appuntamento del Premio intitolato a Traiano, il presidente della sezione citatdina di Archeoclub, Michele Benvenuto, torna sui punti centrali dell'impegno dell'associazione. «Ci eravamo proposti - afferma Benvenuto - la diffusione tra i giovani, e non solamente tra i giovani, di una coscienza volta al rispetto, alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e monumentale della Città di Benevento. Ci stiamo riuscendo coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado. Ma questo non basta perché si cozza sempre contro mille ostacoli che bloccano progetti e azioni senza i quali in questi ultimi anni si sta provocando la distruzione dell'ambiente e, con esso, di gran parte del patrimonio storico monumentale». In una città come Benevento, crocevia della storia romana e longobarda, si scoprono ovunque si scavi testimonianze di notevole interesse, che, nel migliore dei casi, si ricoprono, restando patrimonio dei soli pochi addetti ai lavori. «È su questo - prosegue il presidente - che gli amministratori debbono trovare il confronto e lo scontro con le Soprintendenze che, purtroppo, non sono beneventane e guardano la nostra terra come dovere istituzionale o come conquista del loro sapere, lasciandoci ad ogni intervento con l'amaro in bocca». Benvenuto ricorda la collaborazione dell'Università del Sannio per la realizzazione del Dvd "Due passi e mezzo nella storia" presentato in anteprima, e in lingua inglese, in occasione di un convegno mondiale di ingegneria informatica. Un lavoro apprezzato sia in borse turistiche regionali che europee. Quindi Benvenuto torna alla carica su alcuni punti spinosi. «Il pluridecennale abbandono degli scavi per il recupero dell'anfiteatro romano in via Munanzio Planco - afferma -, opera imponente, risalente al I secolo d.C., giace nell'abbandono, nella negligenza, nel degrado. E che dire delle Terme? Forse neppure lo sapevate che in adiacenza di Port'Arsa vi erano le Terme romane; e ancora, l'area di Cellarulo, alla confluenza tra i fiumi Calore e Sabato, ancora abbandonata». Nella mappa delle incompiute e del degrado anche «lo scempio perpetrato nei confronti del famoso complesso monumentale denominato "I Santi Quaranta" ubicato in sinistra del santuario della Madonna delle Grazie e che rappresentava i famosi mercati del suburbio» e l'area dell'antico Campidoglio di Benevento romana, «a partire dal famoso Arco del Sacramento lungo via Carlo Torre, in adiacenza del duomo, ed i cui resti offendono la civiltà e la storia beneventana per l'incuria e l'indifferenza di cui soffrono aspettando da immemorabile tempo la completa distruzione». Nella manifestazione di oggi l'Archeoclub presenterà soprattutto la denuncia per lo stato di degrado di Ponte Valentino lungo l'antica Appia Traianea. Sarà rieprcorso l'iter politico e amministrativo che in quell'area portò all'insediamento delle industrie. Da allora il ponte Valentino e l'Appia Traianea sono stati condannati ad una morte che non meritavano. Un dossier su questi monumenti sarà consegnato alla dirigenza nazionale dell'Archeoclub.
Archeoclub.Sos per Ponte Valentino
L'Archeoclub d'Italia ha lanciato una nuova azione per difendere i monumenti cittadini e il patrimonio culturale di Benevento. Il presidente della sezione locale, Michele Benvenuto, ha sottolineato l'importanza di coinvolgere i giovani nella difesa del patrimonio storico e architettonico della città. Tuttavia, Benvenuto ha anche criticato gli amministratori locali per la loro mancanza di interesse e cura nei confronti dei monumenti, che sono stati lasciati ad degrado e distruzione. L'Archeoclub ha presentato una denuncia per lo stato di degrado di Ponte Valentino e ha richiesto un dossier sulla situazione dei monumenti.
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