Lannuncio dellattrice Angela Malfitano. Una due giorni dedicata allartista con Martone e Sanguineti La sorella Anna Maria ha deciso di lasciare al Dams dellUniversità di Bologna larchivio di Leo De Berardinis. Lo annuncia lattrice Angela Malfitano che sta organizzando insieme a Claudio Meldolesi, storico del teatro, una due-giorni di incontri dedicata allattore salernitano, dal titolo «Per un libro su Leo a Bologna», in programma il prossimo 7 e 8 maggio. Allappuntamento parteciperanno tra gli altri Edoardo Sanguineti, Mario Martone, Eugenio allegri. Larchivio è ora custodito in due armadi, al momento a Roma, pieni di copioni, manoscritti, foto e documenti appartenuti allattore che arrivò a Bologna nei primi Ottanta per uno spettacolo sulle dipendenze (lui, che aveva avuto quella dallalcol) prodotto da Nuova Scena. In uno scantinato sotto il Teatro San Leonardo a Bologna, gestito da De Berardinis a partire dai primi anni '90, ci sono invece i materiali tecnici e di scena, attualmente in vendita. «Leo - ha scritto Meldolesi in una testimonianza affidata ieri alla voce della Malfitano - va considerato in continuità con la figura dellattore-artista creata dalla Duse, nonché suscitatore di complessità teatrale in gara con la vita». La due-giorni di maggio sarà suddivisa in quattro incontri che andranno appunto a costituire un volume per raccontare il periodo bolognese della vita di Leo; il saggio sarà unideale prosecuzione di quel Bellezza amara in cui nel 1993 il critico Gianni Manzella raccontò invece il lavoro teatrale di De Berardinis. «Quando lavoravamo con Leo - ricorda oggi Angela Amalfitano - eravamo tutti consapevoli che stavamo lavorando per qualcosa che andava oltre il nostro narcisismo di attori, oltre il palcoscenico: ci stavamo impegnando per qualcosa dal forte valore umano e politico». Lannuncio di questa donazione arriva proprio a pochi giorni dalla condanna del medico che iniettò lanestesia a Leo De Berardinis nel giugno del 2001 per unoperazione di routine, una blefaroplastica, da cui lattore ne sarebbe però uscito in coma irreversibile.