ARTE Nel barocco del Borgo antico Chiese fra le più belle del Borgo antico, come Santa Teresa del Maschi o San Francesco alla Scarpa; palazzi, dal Sedile al De Angelis Effrem, che raccontano la storia della città vecchia: sono fra i gioielli del patrimonio storico-architettonico che conservano testimonianze del Barocco barese. Autentici capolavori, come sottolinea, la professoressa Pasculli Ferrara sopravvissuti ai restauri che ripristinavano il Romanico. Un convegno oggi li celebra. Da oggi a Bari un convegno che domani mattina proporrà la visita guidata fra chiese e palazzi risalenti al Sei-Settecento Pasculli Ferrara: "Si tratta di veri capolavori sopravvissuti ai restauri attraverso i quali si ripristinava il romanico" TITTI TUMMINO Un circuito di dieci chiese, dal Carmine a Santa Teresa dei Maschi, da San Francesco alla Scarpa a Santa Scolastica, e diversi palazzi storici (Macario, De Angelis Effrem, il Sedile) fra i monumenti più belli che costellano il borgo antico: è la Bari barocca, quella che nulla ha da invidiare al più celebrato e conosciuto romanico, del quale le testimonianze più note sono la cattedrale e la basilica di San Nicola. Questo, almeno, agli occhi dei meno esperti. Perché sia la cattedrale (per la cripta) sia la basilica (per il soffitto ligneo), così come San Giacomo, SantAnna, San Marco e San Martino sono chiese romaniche, ma custodi di importanti testimonianze barocche, sopravvissute a quelli che gli esperti definiscono «restauro di ripristino al romanico». In sostanza il barocco, stile artistico-architettonico nato fra Seicento e Settecento, è stato sottoposto a una sorta di rimozione fino a tempi recenti da parte di architetti e storici che lhanno considerato un "non stile", privilegiando le linee pure ed essenziali del romanico. Loccasione per rivedere la prospettiva storica, riscoprendo dunque il barocco, non solo a Bari ma anche in altri sette centri della regione, compresi gli altri quattro capoluoghi, è offerta da un progetto del Soroptimist club di Bari nellambito di una propria iniziativa nazionale. Di "Barocco e arte. Identità culturale e simbolo di pace" si parlerà stasera nel corso di un convegno allo Sheraton Nicolaus (lappuntamento è alle 18) che inaugura il viaggio in Puglia sulle tracce del barocco. La relazione centrale - "Conoscenza, tutela e valorizzazione del Barocco in Terra di Bari. Un itinerario storico-artistico e architettonico per Bari barocca" - è affidata alla storica dellarte Mimma Pasculli Ferrara, docente allUniversità di Bari e presidente del Centro ricerche di storia religiosa in Puglia. La professoressa è anche autrice, con Vincenzo Cazzato e Marcello Fagiolo, dellAtlante del Barocco in Italia (edizioni De Luca), prima rassegna, sistematica e monumentale, dedicata a una grandissima civiltà rilanciata negli ultimi decenni da una serie di studi che consentono una nuove prospettive storiche e nuove interpretazioni. Il convegno sarà arricchito dallintervento di June di Schino, storica dellalimentazione alle Università di Roma 3 e di Bologna, curatrice del volume I fasti del banchetto barocco e da una mostra di ceramiche barocche provenienti da Laterza, allestita dalla storica Raffaella Bongermino. «Il fenomeno del Barocco in Puglia - spiega la professoressa Pasculli Ferrara - in gran parte rimosso in questi due ultimi secoli sia nella memoria collettiva sia nelle testimonianze storiografiche, quando non materialmente annullato dalle demolizioni o dagli sconsiderati restauri di ripristino al romanico, vede un primo rifiorire degli studi a partire dagli anni Cinquanta del Novecento. Se relativamente ricca è la tradizione storiografica sul Barocco leccese, assai più ridotta è invece la serie di pubblicazioni sul Barocco della nostra area. Studi e ricerche storico-urbanistiche, arricchite spesso da planimetrie, ci hanno consentito di mettere a punto una schedatura completa delle presenze architettoniche relative al barocco». A Bari fra le testimonianze più importanti cè appunto il circuito delle dieci chiese fondate fra Sei-Settecento e «strepitosamente barocche», come le definisce la Pasculli Ferrara, rimarcando, con lespressione coniata da Giulio Carlo Argan, che «il Barocco deve essere inteso prima di tutto come stile di vita». Ed ecco quindi litinerario fra i gioielli storico-architettonici del Borgo antico che domani (alle 10) con partenza da piazza del Ferrarese sarà al centro della visita, a partecipazione libera, guidata proprio dalla professoressa Pasculli Ferrara insieme con larchitetto Eugenio Lombardi, presidente del Laboratorio urbano. Una dietro laltra si ammireranno le testimonianze barocche di Santa Chiara, della Chiesa del Carmine, di San Domenico, San Giuseppe, San Michele, Santa Teresa dei Maschi. E ancora la chiesa del Gesù, San Gaetano, Santa Scolastica, San Francesco alla Scarpa, fino al campanile dellAnnunziata.
BARI. Convegno di esperti per un itinerario storico-architettonico che parte da Bari
Oggi a Bari si apre un convegno sul Barocco, uno stile artistico-architettonico nato fra Seicento e Settecento. Il convegno, organizzato dal Soroptimist club di Bari, si svolgerà allo Sheraton Nicolaus e sarà inaugurato stasera con una relazione della storica dellarte Mimma Pasculli Ferrara. La professoressa parlerà di "Conoscenza, tutela e valorizzazione del Barocco in Terra di Bari. Un itinerario storico-artistico e architettonico per Bari barocca". Il convegno sarà arricchito dallintervento di June di Schino, storica dellalimentazione, e da una mostra di ceramiche barocche provenienti da Laterza.
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