Finestre e balconi non previsti nelledificio di via Paternostro. Appartamenti già in vendita I vigili bloccano il cantiere. La ditta: "È tutto in regola" «Vendesi appartamenti e magazzini restaurati e ristrutturati nel Settecentesco palazzo Nuccio». Sul prospetto dello storico edificio di via Alessandro Paternostro, nei pressi di piazza San Francesco dAssisi, assieme al manifesto pubblicitario della "Siace srl", la società proprietaria dellimmobile, adesso campeggiano anche i sigilli del Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale. Il provvedimento di sequestro, emesso dal gip Roberto Conti su richiesta del sostituto procuratore Maria Forti, è scattato dopo la denuncia «per interventi edilizi difformi dal progetto originale», presentata ai vigili urbani dal direttore dei lavori, larchitetto Francesco Canzoneri. Il responsabile legale della "Siace", Luigi Scarpello, è stato denunciato alla magistratura e il cantiere è stato bloccato. Il cornicione dellattico era stato modificato ed era stato realizzato un orologio circolare con la sigla "PN". Era solo una delle modifiche che hanno convinto gli investigatori a dare uno stop ai lavori. Anche le aperture sul chiostro interno erano state modificate e alcune finestre erano diventate delle porte finestre. Altre, invece, erano state realizzate ex novo, mentre sul prospetto, un balcone aveva sostituito due aperture. Lavori ritenuti abusivi perché non contemplati nel progetto e che, secondo i vigili urbani, avrebbero innescato la diatriba fra il direttore dei lavori e il committente, Luigi Scarpello, fino alla rottura. «Ci sono degli abusi e mi dimetto», è stata la decisione di Francesco Canzoneri, larchitetto che ha poi denunciato tutto al Nucleo della polizia municipale coordinato dal commissario Giuseppe Crucitti e diretto dal comandante Maurizio Pedicone, prendendo le distanze da un restauro che sarebbe andato oltre le sue indicazioni con interventi che ne avrebbero stravolto lo spirito. Secca la risposta dei legali di Scarpello. «A oggi il provvedimento di sequestro non è stato ancora notificato dicono Maximilian Molfettini e Giuseppe Pinella, entrambi difensori di Scarpello siamo comunque pronti a proporre il Riesame». Lattività degli agenti del Nucleo tutela patrimonio artistico si è spinta in questi giorni anche fuori dai palazzi monumentali della città. E a piazza Castelnuovo, i vigili hanno recuperato linferriata in ghisa che circonda la statua di Carlo Cottone, principe di Castelnuovo. «Era stata divelta ed era pronta a essere portata via spiega Crucitti ma, probabilmente a causa del peso, i ladri hanno dovuto rinunciare. Adesso siamo in attesa di una risposta da parte del settore Centro Storico del Comune che deve predisporre la ricollocazione dellinferriata, da cinque giorni custodita nei nostri uffici». Non sono ancora stati ritrovati, invece, due vasi, anche quelli in ghisa, scomparsi qualche settimana fa dal Palchetto della Musica, sempre a piazza Castelnuovo. Secondo i vigili, si tratta di furti mirati ad alimentare il mercato nero dellantiquariato.
PALERMO.Lavori abusivi a Palazzo Nuccio e larchitetto denuncia limpresa
Un'azienda di restauro ha iniziato a lavorare sul palazzo Nuccio di via Paternostro, ma i vigili urbani hanno bloccato il cantiere. La società proprietaria dell'immobile, "Siace srl", ha presentato un manifesto pubblicitario con sigilli del Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dopo una denuncia per interventi edilizi difformi dal progetto originale. L'architetto Francesco Canzoneri ha denunciato gli abusi e ha richiesto il riesame del provvedimento. I legali di Luigi Scarpello, responsabile legale della "Siace", hanno affermato di essere pronti a proporre il riesame.
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