Giudice, presidente della commissione Lavori pubblici: "A questo punto tutto è possibile" Il progetto torna in Comune. LUlivo: bisogna bloccare il cantiere Il parcheggio da costruire sotto piazza SantAmbrogio torna sotto esame. Per i tecnici ormai non si può, e non si deve, rimetterlo ai voti dei politici: «Il progetto è già stato deciso, deve andare avanti», riassume lassessore al Traffico, Edoardo Croci. Lassessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, però, resta «totalmente contrario». E ormai le critiche non arrivano solo dallopposizione di centrosinistra. Dubbi «sullopportunità» di quellautosilo interrato davanti al gioiello romanico, a Palazzo Marino, adesso ci sono anche nella maggioranza della Cdl. In An come in Forza Italia. Tanto che il presidente della commissione Lavori pubblici, il forzista Enzo Giudice, dice: «Ne discuteremo in commissione. A questo punto tutto è possibile». Tutto, compreso il siluramento del progetto, dicono i consiglieri comunali. Che ieri, dopo un sopralluogo in SantAmbrogio, hanno deciso in proprio il riesame politico: la pratica va riportata allesame della commissione Lavori pubblici. Perché, continua il forzista Giudice, «è vero che un parcheggio in quella zona va fatto, ma non è detto che debba essere fatto proprio lì in piazza SantAmbrogio». Dubbi, appunto. Anche in An, dove Barbara Ciabò ragiona che «sullopportunità di farlo io ho molte riserve. E adesso parlano di un quinto piano del parcheggio e di un progetto di risistemazione dellarea che nessuno di noi ha visto. Ne dovremo discutere». Riesame politico in commissione, appunto. Subito approvato dallUnione, dove Milly Moratti ripete che quello sarebbe «un parcheggio inutile e uno scempio paesistico». E lUlivo «chiede che siano bloccati i lavori per la costruzione del parcheggio sotterraneo». I lavori, in realtà, in piazza SantAmbrogio non sono mai iniziati, da agosto si stanno facendo solo preliminari scavi archeologici. A questo punto, però, è difficile capire come sarebbe possibile fermare un progetto già stradeciso. E difatti, per lassessore al Traffico Croci non ci sono dubbi: «Il progetto è già stato approvato dalla precedente giunta, e da questa amministrazione non è stato rimesso in discussione vista la responsabilità contrattuale del Comune verso loperatore». Detto diversamente: se Palazzo Marino cambiasse idea dovrebbe pagare penali. Non si può. Ma per il collega di giunta Vittorio Sgarbi è vero lesatto contrario: «Dichiarazioni inquietanti quelle di Croci. Qui non è in discussione la correttezza tecnica delle procedure: qui il tema è etico, non si può fare un parcheggio in un luogo sacro». Molti consiglieri comunali da ieri gli danno ragione. La commissione tornerà a occuparsi della pratica facendo leva su un punto: la Soprintendenza ha dato parere favorevole al parcheggio ma ha «prescritto» come condizione necessaria che ci sia una risistemazione dellarea in superficie, da qui per far fronte alle nuove spese il parcheggio è stato allargato da quattro a cinque piani. «Cosa già prevista nella concessione, non ci sono novità», dice Claudio De Albertis, uno dei costruttori del parcheggio con la società Borio-Mangiarotti. Tutto previsto, infatti. Ma tanto basta al forzista Giudice per riaprire le danze: «A questo punto tutte le ipotesi sono aperte».
MILANO. SantAmbrogio, si ridiscute il parking
Il progetto di costruzione di un parcheggio sotterraneo sotto piazza SantAmbrogio a Milano è tornato in discussione. Il presidente della commissione Lavori pubblici, Enzo Giudice, dice che "tutto è possibile" e che il progetto deve andare avanti. Lassessore al Traffico Edoardo Croci sostiene che il progetto è già stato deciso e che non si può rimetterlo ai voti dei politici. L'opposizione, compresa la maggioranza della Cdl, ha espresso dubbi sull'opportunità del progetto, considerandolo dannoso per il paesaggio e per il gioiello romanico di piazza SantAmbrogio.
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