Gli effetti del Praer in via di approvazione e delliniziativa dei Comuni della Val di Merse Solo produzione tipica dalla cava di Malintoppo E a Bagnaia linsediamento sarà ridotto La cava di Malintoppo a San Quirico dOrcia dovrà essere riconvertita ad una produzione esclusivamente tipica, potrà scavare argilla solo per «infornare» il cotto senese e non anche i mattoni forati. Per Bagnaia, invece, stessa sorte di Monticchiello: la costruzione dellinsediamento turistico in val di Merse sarà tagliata di circa 10.000 metri cubi. Due luoghi incantati del Senese, due discusse vicende, due notizie che testimoniano la stessa cosa: mesi di battage ambientalista a tutela del paesaggio toscano incominciano a fare breccia, producono decisioni politiche, trattative serrate. La «prescrizione» ad una progressiva riconversione della cava di Malintoppo sarà contenuta nel Praer, il Piano regionale delle attività estrattive e di recupero, che tra oggi e la prossima settimana sarà licenziato da due commissioni regionali, la sesta, territorio e ambiente, presieduta da Erasmo DAngelis e la terza, attività produttive, guidata da Vittorio Bugli. Poi il Piano passerà allapprovazione del consiglio. Ma, intanto, uscirà dalle due commissioni con una paio di novità. Una era nellaria: la riduzione della zona scavabile di altri 3,5 ettari, a monte della sentiero 6 del Parco della Val dOrcia. Per la verità non cambia molto rispetto a quanto si era profilato finora: larea scavabile resta più o meno quella prevista dal Prae in vigore, intorno ai 30 ettari (14 già esauriti), viene salvaguardato il calanco sulla sommità della collina, ma per poter continuare la propria attività la cava traslocherà nellarco di un paio di anni sul fronte che guarda verso Pienza. La novità è però la prescrizione a riconvertire la produzione esclusivamente su laterizi tipici come il cotto senese. Attualmente la cava è autorizzata a scavare 80.000 metri cubi di argilla allanno. Secondo stime dei Verdi della Toscana, solo il 30 di questo materiale sarebbe utilizzato dalla vicina fornace per produzioni tipiche per le quali è necessario utilizzare argilla locale. La prescrizione di riconversione del Praer potrebbe avere come conseguenza il rallentamento dellattività estrattiva, con prolungamento dei tempi di coltivazione, ai livelli attuali garantiti per altri 7-8 anni. Tutto dipenderà da come gli enti locali, Provincia e Comune, tradurranno poi in atti amministrativi previsioni e prescrizioni del Praer. E a proposito di enti locali, si apprende che i Comuni di Monteroni, Murlo e Sovicille hanno di fatto «congelato» le procedure per arrivare allapprovazione delle varianti dirette a consentire la costruzione di 45.000 metri cubi di residenze turistiche nella tenuta di Bagnaia, proprietà Riffeser, vicino Siena sulla strada per Grosseto. Si sarebbe aperta uninformale conferenza dei servizi, sollecitata dalla Regione, alla quale la Provincia di Siena ha chiamato i Comuni interessati. La trattativa coinvolge anche la proprietà, che negli anni passati aveva già incassato le autorizzazioni a recuperare e costruire residenze alberghiere e infrastrutture per oltre 100.000 metri cubi e che adesso chiede una variante perché la tipologia alberghiera venga trasformata in tipologia residenziale. Provincia e Comuni puntano a ridurre del 20-30 la previsione di quanto ancora da costruire, circa 45.000 metri cubi divisi in tre blocchi. Il raggiungimento dellobiettivo passa attraverso il difficile confronto con la proprietà.