un parco della musica da 3.700 posti Torre del Lago La casa color ocra, di fronte alla placida distesa del lago di Massaciuccoli, coi morbidi crinali delle Apuane sullo sfondo, ha laspetto solidamente essenziale delle ville borghesi di fine Ottocento. La circonda un giardino rigoglioso e ben tenuto, dominato da una palma svettante, e tra gli alberi sintravede un boschetto di bambù che può immaginarsi come rifugio di Madama Butterfly. Allinterno pare di respirare ancora la presenza di Giacomo Puccini: un portacenere, gli occhiali, le matite, i suoi fucili da caccia; i bigliettini scritti quando, operato alla gola per il cancro che lo uccise, non riusciva più a comunicare con la voce; lo studio Art Nouveau dove campeggia il pianoforte, e su una parete spicca un ritratto del padrone di casa, fiero nel piglio, elegante e con leterna sigaretta in mano. Basta però affacciarsi sul piazzale antistante alla villa, e guardare a sinistra, per veder sorgere unimpressionante struttura in divenire, scandita da quattro colossali torri squadrate che restringono bruscamente il panorama. È lo scheletro del nuovo teatro del Festival Puccini, imponentissimo edificio i cui lavori termineranno nel 2008, e annunciato come unarena mastodontica e super-tecnologica. Un Parco della Musica con 3200 posti allaperto, un auditorium al chiuso di 500 posti, una sala-conferenze e innumerevoli spazi annessi. «Un eco-mostro» secondo Rifondazione Comunista, che qualche tempo fa, senza alcun esito, fece ricorso al Tar per bloccarne la realizzazione. Una visione «profanatrice e deturpante» secondo Simonetta Puccini, nipote del compositore e sua sola discendente, convinta che quel gigante modificherà per sempre lo scenario lacustre affossando senza rimedio «il poco che resta di quel paesaggio delicato e magico che fu lambiente più amato da Puccini, e che dovrebbe ritenersi come un vero patrimonio da proteggere». Figlia di Antonio Puccini, a sua volta figlio di Giacomo, Simonetta è entrata in possesso della villa del nonno nel 96, dopo una complessa causa ereditaria durata 22 anni. Da allora si occupa con cura amorosa dellabitazione, aperta a visitatori in arrivo da tutto il mondo. Il mega-teatro che sta per innalzarsi sulla penisola delle Torbiere, proprio davanti allaugusta dimora, ideato in prima battuta dallarchitetto e urbanista Italo Insolera (ma lattuale progetto esecutivo saffida a tecnici del Comune di Viareggio), è divenuto oggi il suo massimo cruccio. Lo considera solo lultimo e il più ingombrante tra gli interventi giunti a massacrare larea della villa-museo, «minacciata da anni dalle nuove costruzioni, dal continuo decadimento della salute del lago e da un turismo sbadato, non regolamentato e selvaggio». Per dimostrare comera e come dovrebbe essere il contesto che ispirò a Giacomo la maggior parte della sua musica, la combattiva signora sta organizzando una mostra intitolata «Torre del Lago al tempo di Puccini», che si aprirà sabato nello Spazio Museo Puccini, uno stabile da lei acquisito per annetterlo al museo e ospitarvi convegni, presentazioni di libri ed eventi commemorativi legati alluniverso pucciniano. «Vi sarà esposta una serie di antiche foto prese da vari archivi, incluso il nostro, che offrono scorci e vedute di Torre del Lago così come si rifletteva nello sguardo di mio nonno», spiega. «Un Eden di felicità creativa, dove Puccini viveva e componeva i suoi capolavori circondato dagli amici cacciatori e pittori macchiaioli». «Ma no, il nuovo teatro è un bellissimo progetto, coi suoi muri di legno e cristallo e il suo prolungamento ideale verso lacqua», ribatte il direttore dorchestra Alberto Veronesi, guida artistica del festival che si svolge ogni estate a Torre del Lago. «Sarà un punto di svolta per la nostra manifestazione, ospitata per decenni in strutture inadeguate. Il festival avrà finalmente la possibilità di accogliere orchestre e interpreti che in passato non vi hanno preso parte per carenza di strutture. Se poi si pensa che lalternativa, per la destinazione di quella zona, era un campo di villette a schiera, non si può che esultare per la nascita di uno spazio legato alla cultura e alla musica». Ma Simonetta non si rassegna. E rammenta che nel 1921 il creatore di Bohème e Tosca lasciò con disgusto e rancore ladorata Torre del Lago «reputandola ormai invivibile per il chiasso e linquinamento provocato da una centrale elettrica alimentata dalla torba del lago. Paradossalmente ora, per celebrarlo, si sta facendo ciò che lui più detestava».
TROPPE TORRI A TORRE DEL LAGO "questo è un paesaggio che andrebbe protetto"
La villa del famoso compositore Giacomo Puccini, situata a Torre del Lago, è stata oggetto di controversia a causa della costruzione di un nuovo teatro del Festival Puccini. La villa, che è stata acquistata dalla nipote di Puccini, Simonetta, è stata trasformata in un parco della musica con 3.700 posti. Il nuovo teatro, che sarà completato nel 2008, sarà un imponente edificio con 3.200 posti e sarà utilizzato per concerti e manifestazioni musicali. Simonetta Puccini è contraria alla costruzione del teatro, affermando che sarà un "eco-mostro" che altererà il paesaggio delicato e magico di Torre del Lago.
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